Il Tirreno

Pontedera

«Più attenzione per Auxilium vitae»

La chiede all’Asl un gruppo di dipendenti dopo il caso degli stipendi in ritardo

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VOLTERRA. Più attenzione per l’Auxilium vitae. È quanto chiede un gruppo di lavoratori della struttura di riabilitazione di Volterra dopo il recente episodio del ritardato pagamento degli stipendi dovuti al fatto che proprio la Regione ha versato in ritardo i pagamenti delle fatture legate alle prestazioni fornite dal centro sanitario. Ieri, comunque, i bonifici sono arrivati regolarmente.

«L’Auxilium vitae Volterra è un’azienda sana, che ha raggiunto l’obiettivo di pareggio del bilancio da alcuni anni, dopo tante chiusure in deficit», è quanto dichiarato dai vertici aziendali ai dipendenti nella riunione di fine anno e riportato i una nota di un gruppo di lavoratori. Con le difficoltà comuni in questi anni a tutte le aziende sanitarie regionali e nazionali, pubbliche e private, Auxilium è riuscita «a mantenere elevati livelli di qualità assistenziale e importanti risultati clinici».

Le quattro strutture di Auxilium vitae (Riabilitazione neurologica, Riabilitazione cardiologica, Unità gravi cerebrolesioni e Riabilitazione respiratoria) lavorano con gli standard assistenziali di sempre, quelli che «hanno portato l’azienda, unica in Toscana, ad avere il risultato del cento per cento di qualità nella verifica dell’accreditamento regionale».

«Da mesi – prosegue il gruppo di dipendenti di Auxilium vitae – sono diminuite le richieste di ricovero nell’area di Riabilitazione neurologica da parte di Asl Toscana Nord Ovest in quanto non più effettuate direttamente dai reparti per acuti».

La percezione che hanno i dipendenti di Auxilium è quella di svolgere un ruolo fondamentale per la sanità regionale, i bisogni di riabilitazione sono sempre crescenti e il personale di Auxilium vitae risponde con competenza, professionalità e passione a queste esigenze. La loro preoccupazione sta «nella sensazione che la Asl Toscana Nord Ovest non ci veda con altrettanto entusiasmo e questo si evince dal fatto che da un po’di tempo ha spostato l’attenzione sul controllo della quantità piuttosto che su quello della qualità, prendendo come riferimento le giornate di degenza di ogni ricovero e contestando ogni giornata superiore a quelle previste come media regionale».

L’ultima vicenda, che ha visto i dipendenti di Auxilium vitae non ricevere lo stipendio di gennaio nei tempi previsti, indipendentemente dalle responsabilità, è «l’ulteriore conferma della “disattenzione” dimostrata nei confronti di chi eroga servizi per sopperire ai bisogni di salute dei cittadini», conclude il gruppo di dipendenti di Auxilium vitae.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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