Sicurezza
Ecco il manager pronto ad acquistare i Fondi Rustici
Pietro Kertes è il presidente della società romana Win Cat Offerta e programma milionario per riqualificare la tenuta
PALAIA. Questione di settimane e finalmente il territorio di Palaia saprà se, dopo anni di interessamenti e passi indietro di imprenditori e società, sarà la volta buona per il recupero dei Fondi Rustici di Montefoscoli.
Il complesso immobiliare appartenente alla Fattoria Gaslini, infatti, potrebbe passare nelle mani della Win Cat srl. Società con sede legale a Roma (ne ha anche una a Milano e un’altra in Argentina) che si occupa di microchip, sviluppo software bancari e sistemi di sicurezza. Alcuni dei quali finiti nel nuovo sistema dell’aeroporto Abu-Dhabi.
L’offerta è già stata presentata e pubblicata già a fine gennaio sull’albo pretorio del Comune di Palaia: 8.586.878 euro per l’acquisizione del 100% delle quote rappresentanti la totalità del capitale sociale della Safr Montefoscoli srl appartenenti alla Provincia di Pisa. Le verifiche, in particolar modo sul progetto di recupero e sulle garanzie bancarie, sono in corso. Ma ora la stessa Win Cat esce allo scoperto con il suo presidente, Pietro Kertes.
Il profilo dell’imprenditore. Imprenditore con un passato da dirigente alla Motorola e che ora gestisce contratti milionari con Iran e Oman. Milanese d’origine ma molto legato alla Versilia, dove vive e aprirà a breve una nuova sede di una delle sue aziende. Tra queste è presidente anche della Win Cat che ha avanzato un’offerta e un piano di recupero per i Fondi Rustici. Ma che legame hanno software bancari e microchip con il territorio di Palaia?
L’investimento. «Vogliamo fare una diversificazione degli investimenti – spiega Kertes –. Ci occupiamo di un settore diverso ma vogliamo puntare in maniera professionale su due settori: turismo e agricoltura».
Se la cifra per l’acquisizione societaria è di poco superiore agli 8 milioni e mezzo di euro, le risorse che saranno investite a Palaia dovrebbero essere molte di più.
«In questa fase non posso dare troppi dettagli – precisa il presidente di Win Cat –. Ma siamo nell’ordine di varie decine di milioni di euro». Forse più dei 60 stimati da precedenti imprenditori che si erano dimostrati interessati.
Il progetto. L’idea proposta dalla società romana è quella di “rispettare” la storia del territorio e le sue caratteristiche principali.
«Per prima cosa ci sarà da mettere in sicurezza la villa dell’interno complesso – spiega Kertes –. Poi penseremo a sistemare la parte agricola, che resterà a coltivazione biologica concentrandosi su olio e vino».
Rivalutare la zona, più di 611 ettari immersi nel verde di Montefoscoli ai quali si aggiungono 31 immobili, per poi puntare sul settore alberghiero. «Abbiamo già idea di lavorare a degli accordi con una grossa catena alberghiera perché prenda in gestione la parte relativa all’accoglienza dei turisti» conferma Kertes.
L’iter burocratico. Proprio ieri Pietro Kertes era in Provincia a Pisa per uno dei tanti incontri organizzati da quando la Win Cat ha avanzato la sua offerta e il suo piano di rilancio.
Il presidente della società romana dice che «siamo in dirittura di arrivo, credo sia determinante per chiudere l’operazione. Almeno all’80%».
Anche la solidità aziendale e la figura stessa di Kertes sembrano solide. L’imprenditore settantenne, infatti, ha una lunga esperienza in acquisizione di aziende e investimenti.
Cifre importanti e in molti casi nettamente superiori a quelle previste per Palaia. Il Comune pisano, infatti, sarebbe il secondo di interesse dopo la zona della Versilia.
Kertes, infatti, ha chiuso un accordo da 1,4 miliardi di euro per la costruzione di un impianto per la trasformazione del gas naturale in poliolefine. Cifre e progetti importanti che possono davvero far sperare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
