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maria vanni ricorda il marito 

«Hai voluto che mi candidassi per te, arrivederci amore»

«Hai voluto che mi candidassi per te, arrivederci amore»

MONTOPOLI. Una toccante lettera per ricordare il marito scomparso nei giorni scorsi – Antonello Sani, 53 anni – e ringraziare quanti le sono stati vicino in questo momento di dolore. È quella inviata...

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MONTOPOLI. Una toccante lettera per ricordare il marito scomparso nei giorni scorsi – Antonello Sani, 53 anni – e ringraziare quanti le sono stati vicino in questo momento di dolore. È quella inviata da Maria Vanni, socialista, consigliere comunale e candidata alle elezioni politiche.

«I miei figli, Filippo e Francesca, e io – scrive Vanni – siamo profondamente grati della dimostrazione di stima, di amore e per il sostegno ricevuto dalle persone nei giorni in cui il dolore ci ha travolto e l’assenza è la presenza più importante. Trovo il tempo di un sorriso, amaro, nel pensare che forse saresti orgoglioso, di averci visto tutti qui, a ricordarti e a celebrare la tua partenza – dice rivolgendosi al marito scomparso – ma soprattutto sorrido dell’ironia della vita, che nella morte restituisce la dimensione più vera, l’essenza, a tutte le cose. Ci siamo conosciuti giovanissimi e insieme abbiamo coltivato i nostri sogni, due splendidi figli, una solida famiglia, una casa, un lavoro e prima di tutto il nostro profondo amore».

«Anche quando, gli ultimi giorni di gennaio volevo rinunciare a candidarmi, perché avevo paura di sottrarti e di sottrarmi gli ultimi momenti insieme – ricorda Vanni – con un filo di voce mi hai detto: “Vai, fallo per me perché la vita è vita e va vissuta fino alla fine assaggiandola in tutti i suoi sapori. I nostri figli hanno bisogno di vederci attivi, vivi e non rinunciatari”. Amavi la vita, il tuo ottimismo e il credere che per ogni problema ci fosse una soluzione. Il non arrenderti, unito alla tua instancabile volontà, non solo ti ha consentito di far nascere e sviluppare un’azienda ma di far crescere le persone, che nei giorni del tuo silenzio ti hanno ringraziato, riconoscendo il valore di ciò che hai trasmesso e donato. Da tutti hai chiesto sempre il massimo, senza però essere vile, perché il massimo lo hai sempre preteso anche da te stesso. Ed è per questo che tanti ti hanno voluto bene. Arrivederci, amore mio. A nome tuo, mio e di tutta la famiglia ringrazio tutti, dal profondo del cuore».



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