Sicurezza
«Giornata dedicata all’abbazia di San Savino»
Italia Nostra sposa l’appello lanciato dall’assessore alla cultura Luca Nannipieri
CASCINA. Italia Nostra sostiene l'azione del critico d'arte e assessore Luca Nannipieri per salvare l'abbazia di San Savino. L'assessore sta chiamando a raccolta associazioni, personalità della cultura e cittadinanza.
Ecco il comunicato di Italia Nostra, firmato dalla presidente Lucia Casarosa: «Italia Nostra sezione di Cascina aderisce con fiducia all’appello lanciato dall’assessore Nannipieri per salvare la medievale Badia di San Savino, uno dei rari esempi di abbazia fortifica presenti in Toscana, ormai da decenni minacciata dal degrado e dall’incuria. Fin dalla sua costituzione Italia Nostra ha realizzato nelle scuole del territorio cascinese attività didattiche per promuovere la conoscenza tra le giovani generazioni di questa eccezionale testimonianza storica. In oltre vent’anni di attività centinaia di ragazzi hanno potuto ricostruire le vicende di questo importante insediamento benedettino che ha ricoperto un ruolo cruciale anche nella storia politica e militare di Pisa. Tuttavia, le attività didattiche, le visite guidate e le numerose pubblicazioni che descrivono la storia e le trasformazioni della Badia non sono state sufficienti a salvarla dal lento e progressivo degrado, cui fanno eccezione la Chiesa ed il Campanile, quest’ultimo raro esempio di restauro per anastilosi».
Italia Nostra Cascina «concorda con l’assessore sul fatto che sia necessario creare quanto prima un tavolo di lavoro che veda riunite le istituzioni pubbliche, le associazioni culturali accreditate al Mibac, la Curia, la parrocchia e i proprietari, tutti insieme mossi da un obiettivo: salvare Badia! Allo stesso tempo occorre anche mobilitare i cittadini, primi tra tutti i cascinesi che spesso nemmeno conoscono la Badia».
Per questo, Italia Nostra Cascina «si impegna a contribuire con tutti i mezzi a sua disposizione per mettere in salvo Badia, e propone di istituire una giornata dedicata alla conoscenza del complesso. Un giorno in cui sia possibile visitare accompagnati da esperti i vari ambienti, lanciare proposte e, perché no, anche contributi per salvare un monumento la cui perdita sarebbe un grave danno per tutti, specialmente per i più giovani. Ricordo sempre le parole di mio nonno, mezzadro che commerciava i prodotti della terra: “Quando si andava a portare gli ortaggi al mercato di Livorno con il barroccio, al ritorno bastava vedere la sagoma di Badia per capire che eravamo quasi a casa”. Penso che questa sagoma debba continuare a svettare nel panorama di Cascina».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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