Il Tirreno

Pontedera

IL CASO nella zona del cuoio 

Droga a scuola: «Ne vuoi un po’?»

La frase choc pronunciata dalla tredicenne che offre marijuana

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COMPRENSORIO DEL CUOIO. C’è una comunità ancora scossa da un episodio grave accaduto in una scuola media definita “modello” da molti genitori. Una scuola dove una bambina di appena 13 anni, però, la mattina dell’8 febbraio scorso si è presentata in classe con un grammo di marijuana.

Poi, dopo essere stata scoperta dalle insegnanti e accompagnata alla locale stazione dei carabinieri, il giorno dopo è tornata a scuola. Con tutta probabilità con lo stesso quantitativo di marijuana. Questa volta, e qui il gesto sarebbe ancora più grave rispetto al precedente, tirando fuori un sacchettino da una tasca prima di pronunciare, come se stesso consegnando una caramella o una merendina, questa frase a una bambina di 11 anni. «Ne vuoi un po’?».

Un episodio, anche questo, del quale le insegnanti e la dirigente scolastica sarebbero venute a conoscenza. Proprio perché la bambina di prima media alla quale era stata offerta la marijuana ha subito segnalato l’accaduto a una delle professoresse.

Un secondo episodio, però, che vista la gravità del fatto, almeno per quanto ci risulta adesso, non è stato segnalato alle forze dell’ordine e al Comune.

Da oggi, però, proprio l’amministrazione comunale rafforzerà, anche se con la delicatezza e la prudenza che certi casi richiedono, tutti i passaggi che permetteranno di valutare se il genitore della bambina che ha portato la droga a scuola sia in grado di esercitare la patria potestà.

Un percorso già avviato dagli assistenti sociali ma che sarà decisivo per capire, dettaglio non trascurabile, come la studentessa della scuola media sia riuscita a procurarsi, almeno per ben due volte, la sostanza stupefacente.

Un caso difficile e che preoccupa i genitori dei bambini che frequentano la scuola. Proprio per questo sarebbe stato auspicabile, per quanto il caso sia emerso anche da dei post su un gruppo Facebook, che proprio gli adulti segnalassero ogni tipo di situazione alla dirigente scolastica e ancora di più al Comune. Cosa che, per quanto ci risulta, non è mai accaduta. (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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