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Punto sanità: Comune e Asl all’incontro decisivo

Punto sanità: Comune e Asl all’incontro decisivo

Presto la riunione che potrebbe sbloccare il caso della chiusura degli ambulatori Il dottor Fidanzi: riorganizziamo la Casa della salute, più spazi per gli ambulatori

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VOLTERRA. Presto un incontro tra Asl e Comune per risolvere il nodo del Punto sanità di via Roma, chiuso dall’inizio dell’anno per il mancato rinnovo del contratto di comodato d’uso da parte dei medici di famiglia.

Nei giorni scorsi il direttore sanitario dell’Asl Toscana Nord Ovest, Mauro Maccari, ha dato la disponibilità al sindaco Marco Buselli per riunirsi attorno a un tavolo e affrontare una delle questioni più discusse degli ultimi mesi a Volterra. La chiusura degli ambulatori nel centro storico della città, infatti, sta mettendo in difficoltà in special modo gli anziani che sono costretti, per farsi visitare o per la semplice operazione di ordinare o recuperare ricette, a farsi trasportare fino all’ospedale, dove si trova la Casa della salute.

«Stiamo aspettando che ci venga fissato un appuntamento – ha spiegato Buselli – Vogliamo risolvere la questione ma, sinceramente, non saprei più cos’altro escogitare, visto che ogni volta che ho provato a incontrare i medici, questi si sono rifiutati di parlare». L’intenzione dei dottori, infatti, è quella che Asl e Comune trovino un accordo sull’assistenza territoriale. E, considerata l’imminenza dell’incontro, viene da dire che si potrebbe davvero delineare il piano secondo cui prima c’è un’intesa tra gli enti e poi si definisce meglio l’impegno dei medici al di fuori degli orari che già sostengono all’interno della Casa della salute.

E in questa direzione va proprio Paolo Fidanzi, uno dei protagonisti della vicenda che, tra l’altro, sarà candidato alle prossime elezioni politiche nel collegio Pisa-Livorno-Poggibonsi per la lista Civica Popolare della ministra alla sanità, Beatrice Lorenzin. «La mia idea è di proporre all’Asl una riorganizzazione della Casa della salute – dice Fidanzi – Con maggiori spazi per gli ambulatori e per la sala d’attesa. Il tutto con una nuova pianificazione anche del nostro impiego con cambiamenti sul piano economico. Solo dopo si potrà parlare, eventualmente, degli ambulatori nel centro storico di Volterra».

La strada, quindi, non appare certo spianata. Ma cominciano a convergere le varie posizioni verso un punto d’incontro, anche se Fidanzi appare determinato nell’escludere confronti diretti dei dottori con l’amministrazione.

Intanto, però, le firme raccolte dalla Pro Volterra e dall’associazione Difendiamo l’ospedale hanno superato quota duemila. È l’ennesima e concreta dimostrazione di quanto sia sentito il problema tra i cittadini e di quanta pressione ci sia, a livello di opinione pubblica, affinché venga trovata una soluzione positiva di quello che, sempre più sembra un vero e proprio pasticcio. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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