Sicurezza
«Non ci sono allarmi per le morti da tumore»
Il sindaco di Casciana Terme Lari risponde al comitato No Forno di Lavaiano «Erano stati diffusi su Facebook dati allarmanti che non corrispondono al vero»
LAVAIANO. La denuncia era stata fatta su Facebook: «Nel comune di Casciana Terme Lari il tasso di mortalità per tumori è più alto di quello di Santa Croce sull’Arno». Un post sulla pagina del comitato che si oppone alla realizzazione del forno crematorio, e che sta lavorando al processo partecipativo aperto dal Comune su questo progetto, in cui si vede un grafico che riporta tassi di mortalità più alti della media della Toscana. Ieri mattina il sindaco Mirko Terreni e l’assessore alle politiche socio-sanitarie, Matteo Cartacci, hanno spiegato, in conferenza stampa, che «i dati non rispecchiano la verità e che non c’è nessun allarme per la mortalità da tumori».
Il nodo ruota attorno alle modalità di pubblicazione dei dati da parte dell’Agenzia regionale di sanità (Ars), dal cui sito deriva il post originario del comitato che ha aperto la polemica. In pratica, i grafici sono basati su dati parametrati su ipotetici Comuni da 100mila abitanti. «Questo perché le politiche sanitarie della Regione sono fatte su larga scala – ha spiegato il sindaco – Ma rispetto ai singoli Comuni i dati devono essere letti con margini di errore proporzionati al numero effettivo degli abitanti».
Casciana Terme Lari ha una popolazione di poco superiore alle 12mila persone, un numero molto distante dai centomila su cui si basano i dati di Ars. «Siccome avevamo dati diversi da quelli diffusi dal comitato – sottolinea Cartacci – abbiamo commissionato all’agenzia regionale uno studio sul nostro Comune che conferma l’assenza di allarmi sotto questo aspetto».
Il risultato dell’approfondimento su Casciana Terme Lari è stato consegnato al comitato, il quale ha invitato l’amministrazione comunale a un evento per il 23 febbraio che riguarda l’ambiente e la salute. Terreni, però, non sarà presente: «Penso, però, che quella potrebbe essere l’occasione giusta, da parte loro, per fare finalmente chiarezza sulla delicata questione della mortalità causata dai tumori nella nostra zona. E, visto che abbiamo richiesto ad Ars anche il profilo di salute della nostra popolazione, potremmo organizzare un incontro pubblico quando avremo quella relazione».
Semmai, il sindaco è sorpreso che «i membri del comitato, dopo tre giorni, non abbiano fatto rettifiche rispetto a quanto avevano pubblicato sui social network. Senza ombra di dubbio un atteggiamento disdicevole, quello di cavalcare la paura delle persone e di fomentare allarmismi su una questione così delicata come la salute, solo per montare una polemica contro l’amministrazione comunale». (a.q.)
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