Il dolore
Fratelli d’Italia, banchetto multato dalla Municipale
Occupazione abusiva di suolo pubblico: il partito di centrodestra ha firmato la richiesta d’autorizzazione cancellando la parte riferita all’antifascismo
PONTEDERA. Il segretario comunale di Fratelli d’Italia, Matteo Bagnoli, deve pagare una multa di 169 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico. La sanzione è stata elevata dalla polizia municipale ieri mattina in via Caduti di Nassirya, di fronte a piazza del Mercato. Bagnoli, insieme ad alcuni militanti del partito guidato da Giorgia Meloni, aveva appena allestito un banchetto con alcuni volantini di propaganda in vista delle elezioni del 4 marzo.
La vicenda ha scatenato le reazioni del mondo politico a livello nazionale. Ma per comprendere meglio la questione occorre fare più di un passo indietro. È il 21 dicembre scorso quando in consiglio comunale viene definitivamente approvata una mozione, presentata nel consiglio del 28 novembre, per rivedere i criteri relativi al rilascio delle autorizzazioni di spazi pubblici, da parte del Comune, per le manifestazioni. In sostanza, chi chiede uno spazio pubblico deve sottoscrivere che è d’accordo con i valori antifascisti e contro le leggi razziali e le discriminazioni in generale. Sabato 2 dicembre Forza Nuova, movimento di estrema destra, si fa vivo in corso Matteotti con l’installazione di un gazebo. Ma non firma il modulo del Comune, già in vigore in seguito a una delibera del sindaco, Simone Millozzi. E scatta la multa. Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, deposita in procura un esposto contro il Comune e i consiglieri di Pontedera. Il terzo salto nel tempo porta al 1° febbraio scorso, quando Fratelli d’Italia, nella persona del segretario comunale Bagnoli, invia al Comune la richiesta per installare il banchetto nella zona del mercato. Dall’amministrazione, però, non arriva alcuna risposta, almeno stando a ciò che racconta Fratelli d’Italia. Viene inviata dunque una nuova richiesta di autorizzazione, e stavolta il Comune risponde e spiega che per avere lo spazio, Bagnoli, e quindi Fratelli d’Italia, deve compilare il nuovo modulo del Comune. Dove non è contenuta per intero la mozione approvata il 21 dicembre, ma una sintesi, racchiusa in poche parole. Il punto, in riferimento alla dichiarazione di chi chiede lo spazio pubblico, recita così: «Che la manifestazione oggetto della presente istanza non risulta in violazione di leggi nazionali in vigore che vietano sia la ricostituzione del partito fascista che la propaganda di istigazione all’odio razziale». Fratelli d’Italia inoltra nuovamente la domanda, ma con la scolorina cancella l’ultimo pezzo della frase, ovvero «in vigore che vietano sia la ricostituzione del partito fascista che la propaganda di istigazione all’odio razziale», allegando alla richiesta del Comune una diffida a «limitarne l’accesso alle concessioni comunali relative al suolo pubblico e limitare in qualsiasi altro modo la libertà d’espressione e l’agibilità politica di un partito come Fratelli d’Italia perfettamente inserito nel contesto democratico». La manomissione della dichiarazione non è passata inosservata al Comune, che ieri, mentre Bagnoli montava il banchetto di Fratelli d’Italia, ha inoltrato al suo indirizzo email una diffida, avvertendolo che sarebbe stato sanzionato. E infatti la multa è arrivata. Il banchetto, comunque, è stato tolto intorno a mezzogiorno.
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