Toscana
Trovano la casa svaligiata al ritorno dall’ospedale «Non ci sentiamo protetti»
«Io e mio marito eravamo appena rientrati dall’ospedale, perché lui era stato ricoverato per un infarto. Erano le 16,30 e ci siamo spostati nella casa di nostro figlio, che vive accanto a noi. Quando...
«Io e mio marito eravamo appena rientrati dall’ospedale, perché lui era stato ricoverato per un infarto. Erano le 16,30 e ci siamo spostati nella casa di nostro figlio, che vive accanto a noi. Quando sono rientrata da sola per prendere alcuni oggetti la porta non si apriva. Lì ho scoperto il furto». La donna che ci racconta la paura per il colpo subito nella sua casa di via Buozzi vuole restare anonima, ma ci racconta la frustrazione in questo mese trascorso dal furto subito il 2 gennaio scorso. «In casa avevo oro e gioielli, ricordi di una vita e anche la fede di mio marito - racconta - Rubati in pochi minuti dai ladri che si sono arrampicati sul tubo del gas saltando sul terrazzo e rompendo un vetro». Una refurtiva dal valore di circa 6mila euro. «Quando sono rientrata in casa, davanti alla porta, i ladri avevano piazzato per bloccare il passaggio un divano pesantissimo - racconta la donna -. Poi ho trovato la camera a soqquadro. Ho iniziato a urlare, per poco mio marito non si è sentito male una seconda volta». La frustrazione nasce anche dal senso di impotenza. «Nei giorni scorsi sono stata dai carabinieri per sapere se ci fossero novità - dice la donna - Mi hanno detto che loro sono poche unità e ogni volta che mettono dentro un delinquente spesso se lo ritrovano fuori. Non era certo la frase che mi aspettavo, per questo mi chiedo da chi possiamo essere difesi e tutelati?».
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