Sicurezza
La sindaca: paghi chi ha sbagliato, ma l’accoglienza è giusta
PONSACCO. «Chi sbaglia è giusto che paghi e le azioni commesse dai tre profughi del Brichotel non possono essere tollerate. Voglio quindi ringraziare le nostre forze dell’ordine e il comando dei...
PONSACCO. «Chi sbaglia è giusto che paghi e le azioni commesse dai tre profughi del Brichotel non possono essere tollerate. Voglio quindi ringraziare le nostre forze dell’ordine e il comando dei carabinieri di Ponsacco per essere prontamente intervenuti e aver ristabilito in poco tempo l’ordine all’interno della struttura». Così la sindaca di Ponsacco, Francesca Brogi, dopo gli arresti dei tre richiedenti asilo per violenza privata nei confronti di un’operatore del centro di accoglienza.
«Siamo sempre stati contrari alla decisione della prefettura di aprire nel nostro territorio un centro di accoglienza che vedesse una tale concentrazione di richiedenti asilo tutti nello stesso immobile– prosegue Brogi – Siamo favorevoli all’accoglienza, purché sia diffusa e avvenga per piccoli nuclei. Questo tipo di gestione infatti non ha mai sollevato tensioni sociali e favorisce l’integrazione. Continueremo, nei limiti delle nostre possibilità, dato che la struttura è privata ed è gestita per conto della prefettura, a lavorare in questa direzione affinché il Brico possa essere definitivamente svuotato». Secondo la sindaca, «a far notizia sono gli episodi negativi che inducono a fare di tutta l’erba un fascio, mentre troppo spesso si tacciono le belle esperienze che raccontano un’altra faccia del fenomeno migratorio. Sono tanti i profughi che a Ponsacco collaborano a progetti di volontariato, inclusi molti ospiti del Brico, che si sono resi disponibili fin dall’inizio a fare piccoli lavoretti che potessero essere utili anche alla nostra comunità».
Ponsacco, comunque, «preferisce ancora stare dalla parte dei costruttori di ponti, ribadendo il principio valido per tutti che chi non rispetta la legge deve pagare».
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