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Il glifosato è cancerogeno? Timori e dubbi a Orentano

Il glifosato è cancerogeno? Timori e dubbi a Orentano

Italia Nostra interroga l’amministrazione sull’uso del diserbante in molti campi La risposta del Comune: «Uso autorizzato in Italia, non possiamo vietarlo»

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ORENTANO. «A Orentano l’utilizzo indiscriminato del glifosato è evidente in molte zone. Basta guardare i campi trattati con questo diserbante per vederne i colori diversi, tendente all’arancione, color bruciato, rispetto alle zone non trattate in cui l’erba è verde. Sono campi vicini ai torrenti d’acqua, alle abitazioni, anche alle scuole. Il problema è che gli effetti probabilmente cancerogeni di questa sostanza, ancora allo studio, non devono essere sottovalutati ma sembra che l’amministrazione di Castelfranco di Sotto, che da due anni non ci risponde, non stia valutando in maniera opportuna i rischi».

Fiamma Pintacuda è chiamata la guerriera. Ha 87 anni ma fin dal 1963, quando fondò la sezione milanese di Italia Nostra, associazione che punta alla salvaguarda dei beni culturali ma anche naturali, si occupa di questioni ambientali. Poi il trasferimento in Toscana, fino a Orentano dove vive da tempo.

«C’è un grande business in tutto il mondo legato ai diserbanti - spiega -. In Italia non c’è una legge che ne vieta l’utilizzo, è stata rimandata e forse se ne riparlerà tra 5 anni. Ma nel parco del Cilento, il secondo più grande d’Europa e uno dei più antropizzati con 80 Comuni che insistono su quel territorio, di recente è stato vietato in tutta l’enorme area l’utilizzo del glifosato. Un dettaglio non da poco è che il presidente del parco è un medico e oncologo e sembra conoscerne bene gli effetti potenzialmente cancerogeni».

Le perplessità e i timori sull’utilizzo di questo prodotto è stato inviato nel 2016 e nel 2017 «senza mai avere alcuna risposta» fanno sapere da Italia Nostra.

Risposta che, però, proprio ieri il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti e l’assessore all’ambiente Federico Grossi , hanno inviato alla nostra redazione. «L’utilizzo del diserbate glifosato non è vietato dall’Unione europea e quindi in Italia, per quanto la discussione sulla sua pericolosità sia ancora accesa - si legge nella nota -. Siamo impegnati a tutelare l’ambiente e il diritto alla salute dei nostri cittadini ma non siamo autorizzati a vietare l’uso dell’erbicida. Abbiamo sempre raccolto le istanze dei cittadini sulle questioni legale all’ambiente interpellando sempre gli enti preposti alle verifiche come Arpat e Asl 11».

Il Comune precisa come l’unica raccomandazione per chi vende questi prodotti è l’uso di questo prodotto con moderazione. «Siamo disponibili a incontrare i rappresentanti di Italia Nostra - conclude il Comune -. Un confronto non può che essere positivo».



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