Gioco
Sui banchi oltre 400 vestiti ma l’ambulante era abusivo
Un marocchino residente a Cascina non aveva alcun tipo di autorizzazione Recidivo, è stato multato. Il Comune: «Il tempo del buonismo è finito»
CASCINA. Tra quelli esposti e altri custoditi nella sua auto aveva più di 400 capi di abbigliamento. Dalla vendita avrebbe ottenuto un guadagno tra i 5 e i 6mila euro. Peccato che l’ambulante, un cittadino marocchino residente a Cascina, fosse completamente abusivo. Nessun permesso per esercitare l’attività di commercio ambulante, nessuna autorizzazione di altro tipo. Per questo, dopo una segnalazione arrivata al comando di polizia municipale, gli agenti intorno alle 17 sono intervenuti nei pressi del parcheggio del supermercato Penny Market in località Sant’Anna.
Il marocchino, infatti, aveva allestito, nonostante fosse già stato sanzionato pochi mesi fa per lo stesso tipo di attività illegale, banchi, espositori e pensiline dove aveva messo in bella mostra tutta la sua merce. In totale 400 capi tra pantaloni, almeno un centinaio, maglie, giubbotti ma anche borse e tovaglie. Non appena gli agenti hanno chiesto all’uomo di mostrare i permessi per esercitare l’attività di vendita ha provato a prendere tempo e campare in area delle scuse.
Ha anche protestato in un primo momento. «Ho fatto sempre così, non capisco questo accanimento». Sono le parole pronunciate dal marocchino. Poi l’abusivo ha capito come sarebbe finita. Gli agenti hanno sequestrato, infatti, tutto il materiale e fatto un verbale. L’uomo dovrà pagare una sanzione amministrativa compresa tra i 2500 e i 15000 euro ma, dato il suo essere recidivo, questa potrebbe essere massima.
«Abbiamo ricevuto una segnalazione a metà pomeriggio ed immediatamente la polizia municipale è intervenuta – spiega l’assessore alla sicurezza Donatella Legnaioli –. Il soggetto era già stato sanzionato per il medesimo reato pochi mesi fa nello stesso punto, ma noi siamo più cocciuti di lui. Nessuna forma di commercio abusiva è e sarà mai tollerata nel territorio comunale di Cascina. Lo sappiano bene i soggetti che a vario titolo bivaccano senza titolo offrendo la loro merce, per lo più contraffatta. A Cascina il tempo del buonismo è finito, le regole si rispettano».
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