Il Tirreno

Pontedera

a palazzo dei priori 

Moschi resta al suo posto in consiglio

Moschi resta al suo posto in consiglio

L’ex assessore seduto con la maggioranza, ma vota con l’opposizione

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VOLTERRA. Consiglio comunale, il primo dopo il siluramento dell’ex assessore ai lavori pubblici, Paolo Moschi, da parte del sindaco Marco Buselli. Tutti si aspettano cambiamenti di scranno da parte dell’ormai “semplice” consigliere comunale. E invece lui, rappresentante della lista civica Uniti per Volterra che ha vinto le elezioni, resta dov’è. Siede in mezzo alla maggioranza, ma vota con l’opposizione. E chiede agli ex compagni di schieramento cosa abbiano intenzione di fare, ricevendo una sorta di silenzio. Gli altri, sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza, hanno fondato Per Volterra, la lista civica presentata ieri sera dopo il consiglio comunale, e dalla prossima seduta probabilmente cambieranno il nome del loro gruppo consiliare.

Intanto, però, la maggior parte di Uniti per Volterra vota in un modo e una minima parte (Moschi, in pratica) vota all’opposto. Una situazione abbastanza paradossale che si somma allo stupore con cui giunta e assessori che sostengono Moschi hanno appreso da Simone Lonzi, del Gruppo Misto, che l’Asl ha fatto una gara per dare in appalto servizi del sociale di competenza comunale, di cui Volterra usufruirà per un valore economico di 430mila euro complessivi per tre anni. Mentre le amministrazioni comunali della Valdicecina, per gli stessi servizi, versano alla Società della Salute quasi 2,6 milioni in tutto. Uno squilibrio che ha indotto il sindaco a rimandare l’approvazione della convenzione comunale con l’Asl alla prossima seduta, a cui sarà invitata anche la direttrice della Società della Salute della Valdicecina, Sabina Ghilli.

Un voto unanime, invece, la seduta lo ha dedicato alla civica benemerenza per monsignor Ivo Meini, storico sacerdote volterrano. Volterra Futura, il gruppo del Pd locale, ha invece presentato due interrogazioni, una sul progetto del resort di Poggio alle Croci e una sul Punto sanità di via Roma, chiuso dall’inizio dell’anno a cui la giunta risponderà per scritto. (a.q.)

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