Il Tirreno

Pontedera

Abusi edilizi, Tar boccia il Comune

di Alessandro Bientinesi

Illegittima la richiesta di sanzioni per 2 milioni di euro ai 43 proprietari delle case in località Badia

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CASCINA. «Il Comune di Cascina, sia con la precedente amministrazione sia con quella attuale, per anni ha tenuto una spada di Damocle sopra la testa di 43 famiglie. Il tutto con un’ordinanza non solo illegittima ma anche ingiusta. Una situazione che, finalmente, ora sembra aver trovato una soluzione con il pronunciamento del Tar del 1 febbraio scorso».

L’avvocato Giancarlo Altavilla non usa giri di parole per descrivere quella che per centinaia di cittadini residenti in località Badia è stata una vera e propria odissea. Dopo aver acquistato casa da varie aziende costruttrici, per lo più in via San Donato, nel 2010 i proprietari si sono visti contestare dal Comune di Cascina, con un’ordinanza specifica, una serie di abusi edilizi. Non potendo demolire le parti non conformi ai progetti, questa è stata sostituita dalle sanzioni. In totale superiori ai 2 milioni di euro, con alcuni proprietari che, dopo aver acquistato la loro casa, con mutuo ventennale, per 100mila euro, si sono visti recapitare dal Comune una sanzione di 130mila euro.

«Queste sanzioni, fin dall’inizio, erano illegittime - spiega ancora Altavilla, legale di almeno una decina dei 43 proprietari degli immobili -. Il 1 febbraio scorso, però, la sentenza del Tar ha fatto giustizia: non si può pensare di addebitare ai proprietari incolpevoli gli effetti di una procedura che, invece, doveva essere contestata ai costruttori».

Una vera e propria azione di ostilità verso i cittadini che, però, per otto anni li ha lasciati con il fiato sospeso. «La competenza in certi settori è importante e quello che abbiamo ravvisato in questo periodo dice il contrario per chi ha emanato ordinanze a casaccio - spiega il legale -. Questo vale anche per la nuova amministrazione. Abbiamo svolto l’ultima riunione con i proprietari nel settembre del 2017, con l’udienza alle porte. Chiedemmo anche in quell’occasione l’annullamento dell’ordinanza e anche in quel caso ci fu detto che era impossibile. A tutti gli effetti si difendeva la scelta di chiedere una montagna di quattrini a cittadini incolpevoli».

In effetti la sentenza del Tar respinge, praticamente su ogni fronte, il ricorso del Comune. «I proprietari possono fornire la prova non solo della loro totale estraneità alla commissione dell’abuso - si legge nella sentenza del Tar - ma anche quella dell’incolpevole ingnoranza del fatto».

Il Comune, però, potrebbe ancora ricorrere al consiglio di stato, anche se i proprietari si dicono pronti, in tal caso, a chiedere una richiesta di risarcimento danni. Proprio sulla scelta che attuerà il Comune, avrà due mesi dal momento della notifica della sentenza (cosa che verrà fatta dai legali nei prossimi giorni), il Movimento Cinque Stelle ha presentato un’interrogazione al sindaco Susanna Ceccardi e alla sua giunta. «Vista la sentenza del Tar e le volontà espresse dal sindaco già in campagna elettorale - scrivono Claudio Loconsole e David Barontini per conto del gruppo grillino -. Vogliamo sapere come il Comune voglia agire per risolvere una questione che riguarda un gran numero di famiglie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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