Il Tirreno

Pontedera

centri storici

Dal Comune contributi per rifare le facciate degli edifici

Nilo Di Modica
La sindaca Parrella (a sinistra) e la vicesindaca Del Grande
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La sindaca Parrella (a sinistra) e la vicesindaca Del Grande

Santa Maria a Monte: è uno dei cinque bandi presentati dalla sindaca Ilaria Parrella e dalla vice Manuela Del Grande durante l’evento che ha fatto il punto sul progetto “Smam - Il borgo che vorrei”

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SANTA MARIA A MONTE. «Innovativo secondo molti, ma di sicuro coraggioso. L’abbiamo voluto presentare qui, nella pancia del paese, sotto quella Rocca da cui tutto ebbe inizio».

Tanta soddisfazione nelle parole della sindaca Ilaria Parrella, che sabato 3 febbraio nella cisterna medievale “dell’Imperia” aperta per l’occasione, di fronte alla chiesa, ha dato ufficialmente il via alla seconda rosa di bandi per la riqualificazione dei centri storici (capoluogo e Montecalvoli), a poco più di un anno dall’avvio di “Smam – Il borgo che vorrei”, progetto che ha portato all’apertura di nuove attività. «Un progetto corale» lo ha definito la vicesindaca Manuela Del Grande nel corso dell’incontro moderato dal giornalista Luca Daddi, caposervizio del Tirreno. «Un progetto – ha aggiunto Parrella – in cui tante persone hanno voluto scommettere con noi. Adesso ha un anno, ci vorrà tempo per vederne i veri risultati».

Recupero estetico, cura del verde, partecipazione della comunità, utilizzo dell’arte come elemento per la rivitalizzazione del centro. C’è tutto questo nei cinque bandi illustrati alla presenza dell’architetto Nicola Saraceno e dell’artista di fama nazionale Gionata Gesi, in arte Ozmo.

Temporary shop. Per il primo bando, dedicato ai temporary shop, i negozi “a tempo”, si cercano operatori disponibili all’allestimento di una bottega per un breve periodo, da insediare in immobili commerciali a costi azzerati.

Il borgo in fiore. Lo scopo è valorizzare in maniera semplice l’immagine del centro in occasione delle celebrazioni per la Beata Diana Giuntini ad aprile, abbellendo aree pubbliche, piazze, angoli, scalinate o particolari edifici una settimana prima dell’evento. Per aziende di produzione e vendita e commercianti di piante e fiori partecipanti al bando, un vantaggio di 500 euro.

Recupero facciate. La più tradizionale delle iniziative di riqualificazione urbana, prevede l’assegnazione di contributi a fondo perduto (40% del totale della spesa per un massimo di 5mila euro) per il recupero delle facciate nei due centri storici.

L’arte del borgo. «Il bando più coraggioso» – lo ha definito Parrella – è rivolto agli artisti che si impegnino nella realizzazione di opere d’arte pubbliche con l’intento di migliorare il centro e dargli visibilità regionale o nazionale. Contributo di 4mila euro.

Adotta una pianta. Il più modesto dei bandi, ma aperto alla massima partecipazione, prevede un contributo di 20 euro l’anno in sconti sulla Tari per coloro che vorranno curare una pianta del verde pubblico. Informazioni sul sito web del Comune o agli uffici Suap e Tributi.
 

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