Il Tirreno

Pontedera

Grazie al Tirreno il sogno di riaprire la Torre dell'Orologio ora è realtà

di Alessandro Bientinesi
Il convegno organizzato dal Tirreno a marzo 2017 per riaprire la Torre dell'Orologio di Vicopisano (Foto Silvi)
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Il convegno organizzato dal Tirreno a marzo 2017 per riaprire la Torre dell'Orologio di Vicopisano (Foto Silvi)

Vicopisano, con i contributi di oltre 50 cittadini, più di 35 imprese e il contributo della Fondazione Pisa tra il 2018 e il 2019 via al cantiere per riaprire il monumento del 1200

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VICOPISANO. Ce l’abbiamo fatta. Anzi, ce l’avete fatta. La campagna di raccolta fondi legata all’Art Bonus del Comune di Vicopisano è iniziata quasi in sordina, nel dicembre 2016. Al suo fianco si è schierato fin da subito Il Tirreno come media partner. La buona notizia è che quel campanile rimodellato da Brunelleschi tanto amato dai suoi cittadini (e non solo) avrà una nuova vita.

La conferma arriva dall’assessore Matteo Ferrucci. «Ai 52mila euro, dato aggiornato al 2018, messi insieme da singoli cittadini e imprese del territorio, abbiamo l’ufficialità del contributo di 40mila euro che arriverà dalla Fondazione Pisa», spiega l’assessore.

Il che supera di slancio gli 80mila per riaprire la storica Torre dell’Orologio. «Credevo che la parte più difficile sarebbe stata proprio questa, quella della raccolta dei soldi nel progetto di crowdfunding legata all’Art Bonus – spiega Ferrucci –. Il coinvolgimento dei cittadini con la campagna “adotta uno scalino” è stata estremamente positiva. In più di 50 privati hanno versato il loro contributo, ai quali si sono aggiunte 35 imprese del territorio per importi massimi di 5mila euro». Ora, per completare il budget richiesto, ecco il contributo di 40mila euro della Fondazione Pisa. «Anche gli eventi organizzati in questi mesi in collaborazione con il Tirreno sono stati decisivi». Conferma Marrucci.

Dal lancio della campagna stampa a fianco del Comune i primi di dicembre 2016, passando per il marzo 2017 con il convegno con la presenza del direttore Luigi Vicinanza insieme ad alcuni dei mecenati che avevano già finanziato il progetto. Fino all’agosto scorso con una delle tappe di “Un’altra estate” che proprio a Vicopisano aveva nuovamente promosso il borgo e sottolineato l’importanza di completare il progetto della Torre.

Un successo dovuto, poi, all’ottima campagna di comunicazione e marketing dell’amministrazione. Lo slogan “è ora di riaprirla” ha funzionato benissimo.

E ora cosa succede? «Come ho detto la raccolta fondi poteva sembrare l’ostacolo maggiore, ma adesso c’è da sperare che la burocrazia non ci si metta a rallentare l’intervento – precisa Marrucci –. Intanto inizieranno i primi sopralluoghi di tecnici e ingegneri. Contiamo entro aprile, al massimo maggio, di avere il progetto completo pronto, anche perché non ci affideremo troppo a consulenze esterne ma lo faremo con i nostri uffici».

A quel punto ci dovrà essere un bando di gara e poi l’affidamento lavori. «La speranza è di iniziare il cantiere tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019» conferma Marrucci. Poi finalmente si potrà salire su quella torre di 27 metri, costruita tra il 1100 e il 1200, per poter ammirare Vicopisano.


 

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