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Parte della scuola inagibile da due anni: studenti in sciopero

Parte della scuola inagibile da due anni: studenti in sciopero

Gli alunni: «Costretti a spostarsi dal Russoli al Pesenti» La vicepreside: «La Provincia deve darci un progetto»

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CASCINA. Alunni in sciopero al liceo artistico Russoli. Da più di un anno parte della scuola cascinese è stata dichiarata inagibile e ieri, a seguito di un’assemblea, alcuni studenti hanno deciso di saltare le lezioni. All’origine della protesta, la carenza di spazi e la mancanza di certezze sul futuro della scuola.

Dall’agosto 2016, infatti, le aree più vecchie e malridotte poste al primo piano dell’edificio, non possono più essere utilizzate poiché poco sicure. Da questa situazione è nata la necessità di trovare nuove aule, risolta, temporaneamente, con la collaborazione avviata tra il Russoli e l’istituto Pesenti, diventato sede di alcune lezioni frontali del liceo Artistico cascinese.

La Provincia di Pisa (ente preposto alla gestione della scuola), a quanto riportato sia dagli studenti che dai dirigenti scolastici, avrebbe garantito a più riprese tutti gli interventi necessari alla riapertura delle aule dichiarate inagibili. I lavori che dovrebbero terminare prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, però, non sono ancora iniziati, e al momento, la Provincia non avrebbe neppure prodotto i progetti riguardanti la messa in cantiere dell’edificio.

«Da due anni – spiega Gaia Marcori, rappresentante d’istituto e portavoce degli studenti – ci hanno promesso il progetto di recupero della scuola, ma ancora il progetto non esiste. In più, alcuni di noi sono costretti a seguire le lezioni al Pesenti per la mancanza di aule, con la conseguente divisione del nostro corpo studentesco».

Famoso per la lavorazione del legno e l’insegnamento delle arti plastiche, il liceo Russoli di Cascina, normalmente, mette a disposizione dei propri studenti tutte le macchine indispensabili alle diverse produzioni. «Il Pesenti – continua Marcori – non può garantire gli standard e i materiali richiesti dai nostri percorsi di studio. Lì troviamo solo i fogli di carta».

Gli studenti del Liceo Artistico di Cascina, stufi della situazione, chiedono risposte immediate. «Vogliamo che il nostro istituto cambi atteggiamento – conclude la rappresentante degli studenti – e che inizi a farsi sentire con più forza. Ci siamo scocciati delle promesse non mantenute.

Oggi non siamo entrati per protesta, ma questo è solo l’inizio. Vogliamo farci ascoltare e al nostro fianco, in futuro, avremo anche gli insegnanti e tutte le persone che quotidianamente vivono la nostra scuola». A conferma dei problemi patiti dagli studenti e dal personale della scuola cascinese, arrivano le parole di Alessandra Ricci, videpreside del liceo Artistico Russoli: «Da diverso tempo – dice al telefono – siamo in attesa dei lavori di messa in sicurezza promessi dalla Provincia di Pisa. Con l’inizio del prossimo anno scolastico, i locali inagibili dovrebbero tornare nelle nostre disposizioni. Ad oggi, però, non abbiamo ancora avuto modo di visionare il progetto di recupero dalla Provincia e i tempi diventano ogni giorno più stretti».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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