Sicurezza
Antisismiche soltanto tre scuole su trentadue
I dati del Ministero indicano ritardi nei percorsi di verifica
PONTEDERA. Sono 32 le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio comunale di Pontedera. Soltanto 3 di queste, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’istruzione, sono state progettate secondo le più recenti normative antisismiche. Poco più del 9% del totale. I dati fanno riferimento all’anno scolastico 2015/2016 ma negli ultimi tre anni gli interventi di indagine diagnostica e di adeguamento sismico sono stati pochissimi. Il perché è presto detto: la Provincia di Pisa, ad esempio, ha messo in cantiere per quest’anno almeno 700mila euro di interventi per l’Itcg Fermi, uno dei più grandi e dei più vecchi di Pontedera. Costruzione dei vari edifici che va dal 1962 al 1971. Fare le verifiche e poi intervenire, dunque, ha dei costi elevati e le risorse a disposizione sono poche e concentrate sulle zone a rischio sismico più elevato.
L’obbligo di legge. Adeguarsi alle norme antisismiche è, però, un obbligo di legge. Il decreto risale ormai a quasi dieci anni fa, visto che fu approvato nel gennaio 2008. Un lungo iter avviato nel 2002 dopo che in Molise persero la vita una maestra e 27 bambini nel crollo di una scuola elementare. L’intero territorio nazionale venne riclassificato in quattro zone a diversa pericolosità, eliminando le zone non classificate proprio come Pontedera (ora in fascia 3, con rischio basso).
Poi nel 2008 vengono definite le nuove e più restrittive nome tecniche di costruzione. Ne segue un processo di adeguamento lungo e complicato, tanto che in tutta la provincia di Pisa su 420 scuole solo 40 sono antisismiche. Una percentuale vicina al 9% in linea con quella di Pontedera.
Gli istituti a norma. Quali sono le scuole di Pontedera che rispettano la normativa antisismica? Nessuna di queste è una scuola superiore ma si tratta di due scuole dell’infanzia e una scuola primaria. La progettazione sismica o successivi adeguamenti sono presenti nella scuola dell’infanzia “Mirò” della Rotta. Nel quartiere Bellaria è in linea con la legge anche la scuola dell’infanzia in via Diaz, così come la adiacente scuola primaria “Giovanni Pascoli”. Tutte le altre non risultano rispettare le specifiche tecniche previste dal decreto del 2008.
Le scuole più vecchie. Nel lungo elenco di scuole non a norma, secondo i dati comunicati dalla Regione Toscana e anche in questo caso relativi al 2016, c’è l’istituto comprensivo “Curtatone e Montanara”. I quasi 22mila metri quadri del complesso sono risalenti a prima del 1919, in assoluto uno degli edifici scolastici più vecchi del Comune di Pontedera. Anche l’Itis Marconi della Provincia, il più grande con 27mila metri quadri, è un edificio completato a fine anni Settanta. Discorso simile per l’Iticg Fermi, completato nei vari lotti tra il 1962 e il 1971, e per l’istituto comprensivo Gandhi che prende un periodo tra il 1972 e il 1981.
Gli altri edifici pubblici. Nella lista pubblicata dalla Regione Toscana, poi, viene fatto un censimento degli edifici di interesse pubblico. E oltre alle scuole ci sono almeno una vendita di strutture per le quali manca l’adeguamento alle norme del 2008. Molte di queste sono legate a strutture dell’Asl tra via Fleming, via Tosco Romagnola, via Roma e via Campagna Levante con anni di costruzione che risalgono in alcuni casi al 1945 e al 1957. Lo stesso Palazzo Stefanelli di proprietà comunale non è a norma e la sua costruzione è precedente agli anni Venti.
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