La manifestazione
Giunta, indennità da restituire
Non applicato il taglio del 10%. Il sindaco: «Verserò 19mila euro, i soldi serviranno al Comune»
VOLTERRA. Diciannovemila euro per il sindaco Marco Buselli. Circa diecimila per il suo vice, Riccardo Fedeli. E poi gli assessori che dovranno restituire cifre minori, ma non inferiori a mille euro. Soldi percepiti dal 2009 a oggi dagli amministratori. Una cifra consistente che gli uffici di Palazzo dei Priori, sede del Comune di Volterra sta ancora calcolando ma che, come spiegato proprio dal sindaco, sarà messa a disposizione per progetti che non avevano la copertura finanziaria.
L’amministrazione comunale, in una nota, spiega che si è trattato di «un errore nel calcolo delle indennità degli amministratori, rilevata dall’ufficio personale in relazione al mancato taglio dei compensi del 10% imposto dalla legge Finanziaria del 2005 e attualmente ancora in vigore». Un pasticcio che casca addosso all’attuale giunta, ma anche ad assessori che hanno rinunciato al ruolo. E negli anni, sul Colle etrusco, ce ne sono stati tanti, tra quelli che hanno lasciato l’ambito politico a quelli che sono passati dalla maggioranza all’opposizione.
«Bisogna rilevare che la sezione delle autonomie della Corte dei Conti nella deliberazione numero 6 del 21 gennaio 2010, affermò che il taglio “non doveva ritenersi più in vigore” – prosegue il comunicato di “autodenuncia” – In tal senso si pronunciavano anche la sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna, con deliberazione numero 22 del 9 febbraio 2010, e quella per la Lombardia, con deliberazione numero 148 del 14 aprile 2010. La questione appariva così definitivamente chiusa. Ma dopo due anni, le sezioni riunite in sede di controllo, tornando sull’argomento, con deliberazione numero 1 del 12 gennaio 2012, si sono nuovamente espresse facendo letteralmente marcia indietro e dichiarando ulteriormente vigente la norma riduttiva che pertanto risultava “strutturale». Nemmeno quel punto, però, a nessuno è venuto in mente di applicare la riduzione delle indennità.
«La farraginosità della normativa e della conseguente altalenante giurisprudenza – spiega Marco Buselli – hanno fatto sì che solo oggi ci si sia accorti dell’errore cui l’amministrazione comunale intende mettere subito mano ridefinendo correttamente l’indennità dovuta e deliberando il recupero delle somme percepite in eccesso da tutti gli amministratori che si sono succeduti dal 2009».
Secondo quanto spiegato dal Comune, la giunta sarebbe già pronta a deliberare un atto con cui intende dar mandato al recupero delle somme in eccesso. Anzi, il documento dovrebbe essere stato firmato nella riunione di ieri.
Non è ancora chiaro, invece, se anche i gettoni di presenza dei consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, rientrino nel taglio del dieci per cento. Ma resta il fatto che Palazzo dei Priori è di nuovo sotto i riflettori per problemi burocratici che negli anni hanno creato alcuni problemi. Come, per esempio, il contenzioso per il bando sulla gestione dei servizi museali che va avanti da alcuni anni tra ricorsi e controricorsi. (a.q.)
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