Sicurezza
Addio al professor Centomani una vita per i suoi studenti
PONTEDERA. Credeva nel suo lavoro e nei suoi studenti, tanto che riuscì a dare una nuova dimensione alla materia che insegnava. Voleva allargare gli orizzonti dei ragazzi delle scuole medie. E ci...
PONTEDERA. Credeva nel suo lavoro e nei suoi studenti, tanto che riuscì a dare una nuova dimensione alla materia che insegnava. Voleva allargare gli orizzonti dei ragazzi delle scuole medie. E ci riuscì. Introducendo, durante le sue lezioni di applicazioni tecniche, lo studio della fotografia.
È morto, all’età di 85 anni, Raffaele Centomani, ex insegnante della scuola media Curtatone e Montanara. Un uomo che ha rappresentato un punto di riferimento per molte generazioni di giovani della Valdera. Insegnante dai modi gentili, ma al tempo stesso dal piglio deciso. Aveva iniziato la carriera scolastica come assistente tecnico all’Itis di Pontedera, prima di entrare alla Curtatone, dove è stato anche vicepreside.
Era andato in pensione 25 anni fa, portandosi dietro un mare di ricordi e numerosi apprezzamenti da parte degli uomini e delle donne che, rivedendolo a distanza di anni dal periodo della scuola, si complimentavano con lui per i suoi insegnamenti. Di vita, prima che di applicazioni tecniche.
Raffaele Centomani lascia la moglie, Franca Franceschi, ex insegnante di filosofia al liceo Montale, con la quale avrebbe festeggiato i 60 anni di matrimonio nel prossimo mese di agosto, i figli Gianluca, Simone e Marina, e le nipoti Elena, Ludovica e Valentina.
Conosciuto e benvoluto da tutti, Centomani da due anni combatteva contro una malattia che a poco a poco lo ha strappato alla vita. Amava Pontedera e passava molto del suo tempo libero in una delle botteghe più antiche della città, il barbiere “Carlo”, in via Gotti. Un uomo che amava parlare, ridere e confrontarsi con gli altri. Durante i suoi anni di insegnamento Centomani si è contraddistinto anche per l’attenzione dedicata ai temi della memoria e della resistenza.
Il funerale è stato celebrato ieri pomeriggio nella chiesa del Duomo. Pontedera perde una figura importante nell’ambito scolastico e non solo. (t. s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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