Gioco
Addio al farmacista Belcari, colonna del volontariato
Da molti anni gestiva insieme alla moglie Maria Gioia la farmacia “Falchi” di Montecalvoli
MONTECALVOLI. Da molti anni gestiva insieme alla moglie Maria Gioia la farmacia “Falchi” di Montecalvoli, vera istituzione della frazione santamariammontese. Lunedì scorso però, dopo aver lottato contro una grave malattia, si è spento Carlo Belcari. Classe 1945, conosciutissimo nella frazione ed in tutto il comune, dove la famiglia è molto nota, Belcari si è spento nel pomeriggio all'ospedale di Pisa. Noto, oltre che per il suo lavoro alla farmacia, per il carattere gioviale e scherzoso e per la passione per la letteratura italiana, aveva avuto un ruolo predominante in un pezzo importante del mondo associativo montacalvolese. Socio della Misericordia, negli anni '90 e fino al 2001 ne era stato anche governatore, svolgendo negli anni successivi altri ruoli nei vari organi dell'associazione, fra i probiviri ed i sindaci revisori. Anni, quelli in cui si avvicendarono alla guida Belcari e Alberto Taccini, in cui la confraternita fece numerosi ed importanti investimenti presso la sede e non solo, aprendosi anche ai servizi sociali e alla formazione del volontariato, con un fortissimo incremento a livello di personale, di servizi ed interventi offerti, oltre che a livello di automezzi. Impegno che a modo suo aveva protratto negli anni successivi anche attraverso la sua qualifica di farmacista, con numerose donazioni di materiale sanitario per le ambulanze.
Oggi in molti ricordano Belcari anche per l'impegno in occasione della vicenda di Chernobyl: la sua famiglia fu la prime in zona a dare ospitalità ai bambini colpiti attraverso la rete delle associazioni. Oltre alla moglie e al figlio Matteo lascia i fratelli, tra cui anche l'ex consigliere comunale e professore all'Università di Firenze Antonio.
In attesa del funerale, la salma è esposta presso la cappellina della Misericordia di Montecalvoli in via Lungomonte 232. Le esequie si tengono oggi pomeriggio (31 gennaio) alle ore 15,30 alla chiesa di San Jacopo.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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