Un centinaio di fiale di metadone acquistate dal dentista lucchese
LUCCA. Nuovi particolari dall’inchiesta che vede indagato un medico ultrasessantenne della Piana lucchese, sospeso sei mesi, in attesa del processo per concorso nella cessione di stupefacenti.Un’indag...
LUCCA. Nuovi particolari dall’inchiesta che vede indagato un medico ultrasessantenne della Piana lucchese, sospeso sei mesi, in attesa del processo per concorso nella cessione di stupefacenti.
Un’indagine nata dopo un intervento della polizia per una lite in una casa del Pontederese tra una 19enne e un suo familiare. Gli agenti notano una quarantina di fiale di metadone e le segnalano ai Nas. Poi il blitz e il sequestro di un centinaio di fiale monodose. La giovane, con problemi di tossicodipendenza, racconta che la sostanza gliela forniva un medico lucchese. Anche un’altra giovane - sempre della Valdera - dice di aver ottenuto metadone dal professionista e medico di base. Avevano un legame col medico-dentista: una di loro sostiene di essergli legata sentimentalmente. Per l’accusa, l’indagato usava il ricettario per acquistare il metadone, nella stessa farmacia. La difesa, che ha citato anche il presidente dell’Ordine (all’oscuro di tutto), non è apparsa credibile: il gip ha accolto la tesi della procura trasmettendo all’Asl e all’Ordine la sospensione per 6 mesi. (l.t.)
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