Sicurezza
Staffoli si ritrova con un solo medico
Stasera il Forum della frazione si riunisce con la sindaca e i cittadini per parlare della riorganizzazione sanitaria
STAFFOLI. L’appuntamento è stasera alle 21, nell’ufficio comunale di via Indipendenza, dove il Forum di Staffoli tornerà a riunirsi per parlare di organizzazione sanitaria e medici di base. Un incontro richiesto dal Forum e condiviso dall’amministrazione, dopo il caso aperto dalla scelta della dottoressa Silvia Ghisu di privilegiare il proprio ambulatorio di Santa Croce, abbandonando (con l’unica eccezione del giovedì mattina) quello di via della Pinete a Staffoli. Una scelta obbligata a detta della dottoressa, dettata dall’impossibilità di continuare a sostenere i costi d’affitto di due ambulatori, senza contare l’ulteriore aggravio di pazienti del capoluogo che Ghisu, a partire dal 1° gennaio, è chiamata sostenere dopo il recente pensionamento della collega Grazia Chiarini. Da qui la scelta di concentrare la propria attività a Santa Croce, limitando la presenza a Staffoli al solo giovedì mattina, al netto ovviamente delle visite e dell’assistenza domiciliare che restano comunque garantite. Una scelta del tutto legittima dato che ogni medico, all’interno del territorio comunale convenzionato, ha la facoltà di organizzarsi come meglio crede. E lo stesso vale anche per i nuovi medici che arriveranno in futuro: è atteso per marzo, infatti, il sostituto del dottor Giorgo Bosco andato in pensione lo scorso anno. Per gli abitanti di Staffoli, però, è stata comunque una doccia fredda, perché l’ambulatorio di via Pinete si è ritrovato di colpo con un solo medico anziché due.
Sul caso è intervenuta in questi giorni anche la consigliera Antonella Meropini (della lista “Ricostruiamo”), suggerendo all’amministrazione di concedere una stanza gratuita per i medici che scelgono di fare servizio a Staffoli. Al momento, infatti, pur essendo di proprietà comunale, l’edificio che ospita gli ambulatori è concesso in gestione alla Pubblica Assistenza, la quale, dal canto suo, chiede ai dottori un contributo per sostenere le spese. L’obiettivo, secondo Meropini, è quello di limitare i disagi per i pazienti di Staffoli (2mila abitanti in tutto), di cui circa la metà sono costretti oggi a muoversi fino a Santa Croce per farsi visitare o per richiedere una ricetta, a meno che non si possa aspettare il giovedì mattina. Di questo si parlerà nell’incontro di stasera, al quale parteciperanno anche la sindaca Giulia Deidda e il dottor Nedo Mennuti, direttore della rete sanitaria territoriale dell’Asl Toscana Centro. Considerata la rilevanza dell’argomento, l’amministrazione comunale invita tutti gli staffolesi a partecipare.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATAUn s.
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