Sicurezza
Il questore: i cittadini collaborino con la polizia
Paolo Rossi ha incontrato il sindaco Millozzi, al centro del colloquio il problema di furti e vandalismi che stanno creando grossi disagi in alcuni quartieri
PONTEDERA. Fare tesoro delle segnalazioni dei cittadini, utilizzare la tecnologia e instaurare un rapporto di piena collaborazione con le varie forze di polizia e con le istituzioni del territorio. Concetti chiari, parole semplici e un messaggio limpido: «Non ho un programma, ma un obiettivo. Garantire l’ordine e la sicurezza pubblica di chiunque si trovi in provincia. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, soprattutto della gente. La porta delle caserme, delle stazioni e degli uffici sarà sempre aperta per chi vorrà fornire informazioni».
Ieri Paolo Rossi ha visitato per la prima volta Pontedera nelle vesti di questore di Pisa, ruolo che ricopre dall’inizio del 2018. Rossi è stato a Genova per diversi anni, alla Digos, poi a Livorno, come capo della squadra mobile, prima di essere assegnato all’ufficio centrale ispettivo del dipartimento della pubblica sicurezza a Roma e, nel gennaio 2016, diventare questore di prima nomina a Prato. La nomina di dirigente generale, nel dicembre scorso, ha spalancato a Rossi le porte all’avventura sotto la Torre pendente.
«Sono di Livorno – prosegue il nuovo questore – quindi ho la possibilità di lavorare vicino alla mia famiglia, e questo per me è molto bello. Sono nelle condizioni di poter dare il meglio di me stesso».
La presenza di Rossi in città, ieri mattina, era legata principalmente a un incontro col sindaco Simone Millozzi. La città sta vivendo un momento particolare, lo ha sottolineato anche il primo cittadino nel suo intervento. E soprattutto è ancora scossa da quanto accaduto nella serata di mercoledì scorso, quando la scuola dell’infanzia di via Morandi è stata prima violata e poi data alle fiamme dai ladri. «A Pontedera si stanno verificando diversi episodi di microcriminalità, con un crescendo di fenomeni di danneggiamento alle attività commerciali – dice Millozzi – anche solo per rubare una manciata di spiccioli. Pontedera è una comunità che fa da sempre dell’aggregazione e dell’integrazione due sue qualità, che però devono convivere e coincidere con la percezione e con la realtà della sicurezza». Un tema, quello del pericolo reale a confronto con quello percepito, affrontato anche dal questore Rossi: «Io credo che la sicurezza effettiva sia maggiore rispetto a quella che percepiscono i cittadini, ma probabilmente è colpa nostra, delle forze di polizia. Dobbiamo far sentire la gente al sicuro, libera di uscire la sera, andare a ballare, allo stadio e di svolgere una normale vita sociale».
Prima di lasciare l’aula consiliare, Rossi ha voluto rinnovare l’appello ai cittadini: «I cittadini e le associazioni giocano un ruolo molto importante, abbiamo bisogno del loro aiuto. Sono favorevole a qualsiasi tipo di iniziativa volta a mettere in campo forze da utilizzare allo scopo di garantire il pieno godimento dei diritti agli uomini e alle donne del territorio».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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