La protesta
Scuola bruciata alunni trasferiti a Santa Lucia
Il sindaco: «Riapriremo entro un mese» Caccia ai ladri che hanno appiccato il fuoco
PONTEDERA. A guardare da fuori la scuola dell’infanzia di via Morandi a Pontedera, alla luce del giorno, sembra non sia successo niente. Ma una volta entrati si vede subito “il nero” che solo un incendio provoca. E quando ci si affaccia nella stanza degli insegnanti, dove sono state appiccate le fiamme, lo sconforto t’invade la testa, provando a immaginare i motivi di tutta questa devastazione. Nella stanza a fianco, ancora un ambiente annerito, proprio dove i bambini riposano su brandine posizionate a terra, addormentandosi guardando le immagini del pesciolino Nemo e della sua amica Dory affisse alle pareti.
Ieri mattina era tempo di bilanci tra l’amministrazione comunale, la dirigenza scolastica e le insegnanti. Ma anche di decisioni. Una, forse la più importante, è il trasferimento temporaneo dei bambini (oltre 80) alla scuola di Santa Lucia a cominciare da lunedì con orario dalle 8 alle 16, mensa e trasporto pubblico straordinario e gratuito.
«Meno di un mese per tornare alla normalità», ipotizza il sindaco Simone Millozzi.
Dal sopralluogo effettuato ieri è venuto fuori che i ladri vandali che hanno provocato tutto questo caos per noia o per ritorsione, dopo aver scoperto che non c’era niente da rubare, sono penetrati dall’ingresso sul retro dove hanno sfondato il vetro quel tanto che bastava per far entrare un braccio e premere la maniglia antipanico. Da lì sembra siano andati dritti verso la stanza degli insegnanti che poi hanno incendiato distruggendo tutto.
La scuola non ha danni strutturali, ma ha bisogno di essere ripulita. Gli operai del Comune sono già al lavoro e le insegnanti stanno radunando il materiale didattico che sarà portato nella scuola di Santa Lucia.
Le indagini, intanto, proseguono con l’analisi degli elementi ritrovati sul posto e con l’osservazione delle immagini riprese dalle telecamere della zona per capire chi è stato a causare tutta questa devastazione. Nessun innesco, al momento, sembra essere stato trovato dai vigili del fuoco. E neppure i video avrebbero offerto ai carabinieri spunti d’interesse, visto che l’episodio è successo poco prima delle venti e gli occhi elettronici hanno ripreso praticamente il traffico di quel momento e semplici passanti.
Già dai primi momenti, però, le forze dell’ordine non hanno avuto dubbi sulla matrice dolosa dell’incendio. L’ipotesi più accreditata è di un tentato furto che si è poi trasformato in un grave danneggiamento. Nella scuola non c’erano oggetti di valori o soldi da rubare.
Il Comune, intanto, «si scusa con le famiglie degli alunni per i disagi», mentre il sindaco Millozzi ringrazia «i dirigenti scolastici degli istituti Gandhi e Curtatone e Montanara e il corpo docente, per la grande disponibilità e la piena collaborazione».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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