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I richiedenti asilo nel volontariato

I richiedenti asilo nel volontariato

Regione e Comune finanziano un progetto con le associazioni

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PONSACCO. “Tutti per Ponsacco” è il titolo del progetto rivolto a 21 profughi richiedenti asilo che saranno coinvolti in attività di volontariato nelle associazioni. Il progetto ha avuto un contributo di 1.850 euro dalla Regione e di 250 euro del Comune. La sinergia tra Comune e associazioni si sta rafforzando pian piano, anche per aumentare il numero dei soggetti coinvolti e prolungare l’iniziativa di integrazione dei profughi nella comunità. Dal 2015 Comune e associazioni collaborano per integrare i profughi con successo.

«Moussa è un nostro attivo volontario e guida anche l’ambulanza – spiega Bellarmino Bellucci, presidente della Pubblica Assistenza – Ha studiato la lingua italiana e ha preso la patente. Si è ben integrato nelle varie attività della nostra associazione nel giro di pochi anni. Ma non è il solo migrante attivo nel volontariato».

«Abbiamo due profughi impegnati a raccogliere abiti usati nella nostra sede – aggiunge Luciano Arzilli, presidente della San Vincenzo de’ Paoli – Sono socievoli e disponibili ad aiutarci».

Le associazioni coinvolte sono Vab (Volontari Antincendio Boschivo), Pubblica Assistenza e Misericordia, Circolo Arci Rinascita, San Vincenzo de’ Paoli, Caritas, squadra di calcio Maracaibo, in collaborazione con “Arnera”, “Il Cammino” e “Oltreilmare”.

«I migranti hanno partecipato anche all’iniziativa “Puliamo il mondo”, promossa da Legambiente con Comune e associazione Eliantus, e si sono impegnati ad aiutare la popolazione – aggiunge la sindaca Francesca Brogi – durante il guasto all’acquedotto, avvenuto a novembre, quando l’intero paese rimase senza acqua. Hanno messo a disposizione la loro volontà e professionalità».

«Abbiamo regolarizzato questi profughi con i documenti – ha continuato Elena Amore, assessore per l’integrazione – e si sono dimostrati disponibili ad attività di volontariato».

«Ad oggi al Brichotel sono ospiti 47 profughi, alcuni saranno coinvolti nel volontariato – spiega David Cerri, dell’ufficio politiche sociali – Il progetto è studiato per l’integrazione».

Elena Iacoponi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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