La protesta
Aziende truffate da falsi tecnici degli estintori
Due persone si spacciano per incaricati di Lupi Estintori il cui titolare ha segnalato il caso ai carabinieri
PONTEDERA. Arrivano spediti con l’aria di chi deve solo fare il classico controllo di routine: «Siamo quelli della Lupi, dobbiamo fare la manutenzione degli estintori». Pennarello alla mano, si dirigono verso gli impianti fingendo di aggiornare la data dell’ultimo controllo sul cartellino. Poi staccano una fattura, con una partita Iva inventata di sana pianta, incassano e se ne vanno.
È la truffa messa in atto da alcuni giorni a danno di varie aziende di Pontedera e dintorni, da parte di due uomini che si spacciano come manutentori della nota ditta Lupi Estintori, fornitrice delle attrezzature antincendio di tanti locali e imprese della zona. Dall’inizio della settimana, negli uffici dell’azienda in località Pietroconti, sono arrivate sette segnalazioni da parte di altrettante attività (sei di Pontedera e una di Fornacette) che avevano appena ricevuto la visita dei fantomatici manutentori.
«Qualcuno non si è fidato e li ha mandati via, ricordando che i nostri operatori si presentano sempre con l’abbigliamento aziendale – racconta il titolare di Lupi Estintori Giacomo Gronchi – ma altri sul momento non c’hanno pensato e si sono ravveduti subito dopo. Addirittura, tra le persone che ci hanno chiamato ci sono aziende che non sono nostre clienti: dopo averli respinti ci hanno avvisato».
La tecnica messa in atto è sempre la stessa: i truffatori si presentano come tecnici della Lupi Estintori incaricati del tradizionale controllo semestrale, convincendo i più dubbiosi con la minacce di multe e sanzioni in caso di controlli. Dopo aver maneggiato un po’gli estintori i due iniziano a compilare il blocchetto delle fatture, riportando il nome “Lupi Estintori” nell’intestazione seguito da una partita Iva falsa. Gli importi incassati si aggirano sui 60, 80 euro al massimo, anche se il conteggio dipende poi dal numero di estintori presenti nell’attività.
«Se in pochi giorni ci hanno chiamato in sette significa che i casi sono molti di più – riprende Gronchi – perché ovviamente c’è chi non si è neppure accorto della truffa o chi si vergogna».
Così, ieri mattina, Gronchi ha segnalato il caso al comando dei carabinieri di Pontedera, scoprendo che sono già state sporte due denunce da parte di altrettante aziende truffate, mentre un’altra persona si è resa disponibile per il riconoscimento dei due truffatori.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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