Il dolore
Trentenne a giudizio per violenza sessuale
PISA. Lei sostiene di essere stata rinchiusa in casa e abusata. Secondo lui, invece, dopo aver concordato il prezzo di 80 euro per fare sesso, lei avrebbe preteso ancora più soldi. Provocando la lite...
PISA. Lei sostiene di essere stata rinchiusa in casa e abusata. Secondo lui, invece, dopo aver concordato il prezzo di 80 euro per fare sesso, lei avrebbe preteso ancora più soldi. Provocando la lite che ha poi portato alla denuncia per lesioni nei suoi confronti.
Un 31enne senegalese è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver aggredito una connazionale di 37 anni causandole lievi ferite. Il caso è finito ieri mattina davanti al gup Giuseppe Laghezza (pm Miriam Pamela Romano). L’imputato – difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto – sostiene che la donna fosse una prostituta (lei dice invece di no) e di aver pattuito il prezzo di 80 euro per la prestazione sessuale a pagamento.
Il fatto sarebbe avvenuto a Pontedera, l’1 novembre 2015. La donna aveva sostenuto alla polizia di non essere una prostituta e che l’incontro col senegalese sarebbe avvenuto in circostanze normali: due chiacchiere in amicizia. Una somma che, però, sarebbe stata insufficiente secondo le richieste fatte in un secondo momento dalla donna. Ora, per il giovane africano, si è di fatto aperto il processo. La prima udienza è a fine aprile. (s.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google