Il Tirreno

Pontedera

Coppia di anziani mette in fuga i ladri

Coppia di anziani mette in fuga i ladri

«Sensazione terribile, le altre quattro volte eravamo fuori»

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PONTEDERA. Luci spente, nessun rumore dall’interno. La situazione perfetta per l’ennesimo raid in via delle Colline per Legoli. Oltretutto in un appartamento a due piani abitato da una coppia di anziani messo a segno prima dell’ora di cena. Se però, marito e moglie hanno l’abitudine di cenare molto presto, andare a letto quasi subito dopo e hanno la prontezza di affacciarsi al minimo rumore, il piano finisce con una fuga a rotta di collo.

È andata esattamente così per i ladri che hanno provato a rubare a casa di Antonio Guidi, 80 anni e sua moglie Maria De Lisa, un anno più giovane, alla quinta visita dei ladri.

«Le altre volte non siamo mai stati in casa – racconta la donna ancora alle prese coi piatti da lavare nel giorno dopo la brutta avventura – Ma in questa circostanza li abbiamo prima sentiti e poi visti. È stato davvero terribile». Una serata da incubo che la coppia stava passando davanti alla tv, nella loro stanza da letto. «Malgrado la televisione accesa – ricorda Guidi – abbiamo sentito tre colpi molto forti. A quel punto ho tirato su l’avvolgibile della finestra e ho acceso la luce». Immediatamente la coppia ha sentito un fischio e dal piano terra in due sono fuggiti scavalcando la rete di recinzione del giardino, alla cui estremità corre anche il filo spinato, per prendere poi la via dell’argine del fiume Era e scomparire nel buio e nella vegetazione.

«Sono entrati in due, ma fuori ce n’era un altro che, appena ha visto la luce accesa al piano di sopra ha dato l’allarme», sottolinea ancora il marito. Prontezza di riflessi degli anziani coniugi, proprio come raccomandano le forze dell’ordine davanti a episodi simili, aggiungendo però cautela nelle reazioni. «Di scendere al piano terra – s’inserisce la signora Maria – neanche a parlarne. Il rischio era troppo alto. Siamo andati a vedere cos’era successo dopo un po’ di tempo».

E una volta arrivati giù, i due hanno visto che le finestre della cucina e del bagno erano aperte. «Proprio quelle da cui entrano i ladri di solito – ammette amaramente lei, quasi rassegnata a dover essere spesso sottoposta a queste bruttissime esperienze – Le altre volte hanno sempre fatto così. Sono entrati dal bagno e sono usciti dalla cucina. Trovare la casa a soqquadro è davvero spiacevole, ma essere dentro mentre entrano è molto peggio, anche se non sono riusciti a portare via nulla».

Sul pavimento della cucina residui di fango lasciati dai ladri, qualche impronta nel giardino e poco più. Sono questi gli elementi in mano alle forze dell’ordine per provare a capire di sia stato a forzare una delle finestre del piano terra per rubare in casa Guidi.

L’ennesimo episodio di microcriminalità da cui ormai i cittadini non riescono quasi più a difendersi. A meno che non si abbia una reazione come quella della coppia di anziani di via delle Colline per Legoli.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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