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Pontedera

Scoprire le concerie con “Amici per la Pelle”

Scoprire le concerie con “Amici per la Pelle”

Il progetto che coinvolge le scuole dal 2010 ha anticipato i moderni programmi di formazione grazie all’alternanza tra lezioni in aula e visite nelle aziende  

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SANTA CROCE. «Due parole per definire “Amici per la Pelle”? Entusiasmo e curiosità: la curiosità tipica di un’età così giovane, avevo 12 anni quando vi ho partecipato, e l’entusiasmo nello scoprire da vicino quella “nota” industria conciaria di cui chi nasce in questo territorio sente ben presto parlare»: Filippo Bartolommei, 19 anni, di Santa Croce sull’Arno, ricorda così la sua partecipazione alla prima edizione di Amici per la Pelle, anno 2010\11, quando il progetto si avviò in via sperimentale nella sola scuola media di Santa Croce sull’Arno.

In classe con Filippo, tra i suoi “Amici per la Pelle”, un altro studente santacrocese, Vittorio Masoni, che aggiunge: «Con il giusto linguaggio, semplice ed efficace, il progetto è stato anche utile a spiegarci che l’industria della concia può offrire opportunità diverse e stimolanti: alcuni nostri compagni di classe hanno proseguito negli studi scegliendo indirizzi legati alla filiera della pelle, anche all’estero».

Dopo gli studi al liceo scientifico, Filippo e Vittorio stanno frequentando l’Università a Pisa, rispettivamente Economia ed Ingegneria Gestionale. «Indipendentemente dal percorso di studi che ognuno ha scelto – continua Filippo – “Amici per la Pelle” resta un’esperienza che ci ha fatto maturare e che consigliamo di vivere con divertimento e impegno a tutti gli studenti che vi stanno partecipando», studenti «che anche grazie a questo progetto – aggiunge Vittorio – potranno scoprire le risorse legate all’industria conciaria».

Impresa, scuola, istituzioni: il consenso per il progetto è unanime, scandito dalla partecipazione, negli anni, di altri Comuni del Comprensorio del cuoio e dal coinvolgimento, con le associazioni conciarie del distretto, di concerie, calzaturifici impianti industriali e del Poteco che ospitano le visite degli studenti. In una forma di alternanza tra lezioni in aula e in azienda che ha di fatto anticipato i più moderni programmi di formazione.

«In ogni sua edizione “Amici per la Pelle” ha il merito di far capire che con impegno si possono ottenere risultati, a scuola come nel lavoro, e nello stesso tempo sa spiegare il grande patrimonio che l’industria conciaria rappresenta. Nato come una scommessa, il progetto si è consolidato come uno strumento vincente»: a parlare è Roberto Giannoni, vicepresidente Assoconciatori, ideatore del progetto insieme al Gruppo Giovani Conciatori del distretto toscano.

Nelle prossime settimane sarà presentato il calendario delle finali dell’edizione 2017\18 che a febbraio vedrà nelle scuole del distretto la presentazione dei lavori in pelle creati dagli studenti.

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