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Resort, per il Pd tutto è finito ma Buselli dice che si può fare

VOLTERRA. Il Pd attacca la giunta del sindaco Marco Buselli sul resort a Poggio alle Croci. Ma lo stesso Buselli conferma la riapertura del progetto. «Con la delibera 789 del 28 luglio 2017 della Asl...

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VOLTERRA. Il Pd attacca la giunta del sindaco Marco Buselli sul resort a Poggio alle Croci. Ma lo stesso Buselli conferma la riapertura del progetto.

«Con la delibera 789 del 28 luglio 2017 della Asl – spiega una nota del Pd di Volterra – ogni rapporto tra ente proprietario dell’immobile, l’Asl appunto, e compratore Desaur, è cessato. Dopo più di 10 anni e numerose richiesta da parte di Asl di firmare il contratto, l’azienda sanitaria proprietaria è stata costretta alla risoluzione dell’accordo, vista la dichiarata impossibilità di Desaur».

La domanda da farsi è, secondo il Pd, come siamo arrivati a questo punto? Come sono trascorsi 10 anni che hanno fatto tramontare l’interesse per il più importante investimento nel territorio?

La prima giunta Buselli inizialmente «ostacola il progetto poiché, come scrive nel programma elettorale del 2009 ritiene di dover destinare parte degli spazi di Poggio alle Croci a “edilizia popolare, agevolata o a canone concordato”. In extremis, sul finale del primo mandato, cambia repentinamente orientamento, tanto da esaltare ora la realizzazione di “resort e case di lusso”, e procede all’approvazione di un Piano attuativo per l’area di Poggio alle Croci. Atto emanato a aprile del 2014 a soli fini elettorali perché a oggi non accolto da nessun investitore».

A tutto questo replica Buselli, rilevando come «l’anglo-indiano Kuldepp Desaur ha espresso nuovamente interesse per Poggio alle Croci e al di là dei cavilli tecnici la trattativa è in corso. Il permesso a costruire, l’immobiliarista lo aveva già nel 2014, ma poi non ha perfezionato l’acquisto. Tuttavia, nel caso in cui lui fosse intenzionato a chiudere l’affare, sono certo che l’Asl ne sarebbe lieta. Nella forma l’accordo non è concluso, ma in ballo, mentre per il Pd sarebbe tutto finito. La speranza, per il bene dell’economia della città, è che il progetto vada in porto».

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