Sicurezza
La voragine causata da un’infiltrazione in profondità
VICOPISANO. Forse un’infiltrazione di acqua rilevata a quasi quattro metri di profondità ha provocato il cedimento dell’asfalto in Lungarno Garibaldi a Uliveto Terme il 19 gennaio scorso. Sabato 20...
VICOPISANO. Forse un’infiltrazione di acqua rilevata a quasi quattro metri di profondità ha provocato il cedimento dell’asfalto in Lungarno Garibaldi a Uliveto Terme il 19 gennaio scorso. Sabato 20 gennaio è stato rimosso il materiale a ridosso delle linee telefoniche per evitare la rottura dei cavi e sono state stabilizzate, nella parte sottostante, le tubature del gas, con riporto di materiale. Lo scavo è stato, quindi, di nuovo coperto. Ieri, 22 gennaio, sono andati avanti i saggi in profondità per capire le cause del cedimento. Erano presenti, oltre al sindaco di Vicopisano Juri Taglioli, il genio civile e Acque spa che effettuerà, da oggi, rilievi avvalendosi anche del georadar, lungo il tratto che va da viale Mazzini all’incrocio con via Giovanni XXIII. Sono stati utilizzati due mezzi, uno più piccolo e uno più grande, dalla ditta incaricata dal Comune ed è stato rilevato, a una profondità di circa quattro metri, un rumore di acqua corrente. In attesa degli ulteriori rilievi la buca è stata richiusa. Acque spa effettuerà anche “ascolti notturni” per rilevare eventuali perdite dell’acquedotto.
«Terremo i cittadini aggiornati su ogni fase dei lavori – dice il sindaco Taglioli –. Non si riscontrano al momento pericoli di ulteriori cedimenti perché la zona è costantemente monitorata e sotto controllo e stiamo lavorando per cercare di risolvere la situazione».
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