Sicurezza
al Teatro Shalom
“Il club delle vedove” che... sanno consolarsi
EMPOLI. Oggi alle 17.15 al Teatro Shalom, in via Busoni 24 a Empoli, Planet Production presenta Caterina Costantini, Lorenza Guerrieri, Marina Occhiena in “Il club delle vedove” di Ivan Menchell e...
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EMPOLI. Oggi alle 17.15 al Teatro Shalom, in via Busoni 24 a Empoli, Planet Production presenta Caterina Costantini, Lorenza Guerrieri, Marina Occhiena in “Il club delle vedove” di Ivan Menchell e con Lucia Rincalzone, Carlo Ettorre. Regia e adattamento di Silvio Giordani.
“Il club delle vedove” racconta un’amicizia sincera e amorevole fra tre donne adulte rimaste vedove e che decidono di dar vita a un club in cui contemplano i loro defunti mariti. L’attività più divertente e mondana per loro è, appunto, andare al cimitero. Con battute frizzanti e tanto sarcasmo queste tre donne condividono le loro vite, la loro solitudine e tante chiacchiere in cui irrompe a tratti e con veemenza l’amica Selma che si sposa e risposa allegramente.
Lucille, Ester e Doris diventano una vera squadra finché non arriva Sam, galante profumiere anche lui vedovo, che rivolge grandi attenzioni nei confronti di Ester e questo rompe l’equilibrio delle tre... tanto da spingere Lucille e Doris a ficcare il naso nella presunta love story della loro amica.
«Ciò che vorrei sottolineare è che ogni essere umano, pur avendo grandi capacità di tolleranza al dolore e alla solitudine - dice il regista Giordani - non deve permettere alla morte di spegnere il sorriso alla vita e alla speranza e ciò che conta non è essere giovani, ma sentirsi giovani e le nostre protagoniste avranno il compito di sottolineare tutto ciò, poiché “il teatro non è specchio che riflette, ma lente che ingrandisce”».
“Il club delle vedove” racconta un’amicizia sincera e amorevole fra tre donne adulte rimaste vedove e che decidono di dar vita a un club in cui contemplano i loro defunti mariti. L’attività più divertente e mondana per loro è, appunto, andare al cimitero. Con battute frizzanti e tanto sarcasmo queste tre donne condividono le loro vite, la loro solitudine e tante chiacchiere in cui irrompe a tratti e con veemenza l’amica Selma che si sposa e risposa allegramente.
Lucille, Ester e Doris diventano una vera squadra finché non arriva Sam, galante profumiere anche lui vedovo, che rivolge grandi attenzioni nei confronti di Ester e questo rompe l’equilibrio delle tre... tanto da spingere Lucille e Doris a ficcare il naso nella presunta love story della loro amica.
«Ciò che vorrei sottolineare è che ogni essere umano, pur avendo grandi capacità di tolleranza al dolore e alla solitudine - dice il regista Giordani - non deve permettere alla morte di spegnere il sorriso alla vita e alla speranza e ciò che conta non è essere giovani, ma sentirsi giovani e le nostre protagoniste avranno il compito di sottolineare tutto ciò, poiché “il teatro non è specchio che riflette, ma lente che ingrandisce”».
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