Il Tirreno

Pontedera

Gli archivi comunali nell’ex Mostra del mobilio

di Alessandro Bientinesi
Gli archivi comunali nell’ex Mostra del mobilio

C’è l’ipotesi del passaggio di proprietà dagli attuali venti soci all’amministrazione  Brogi: «Disponibili a parlarne con il liquidatore, ecco le idee di utilizzo degli spazi»

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PONSACCO. Trasferire gli archivi comunali e parte dei testi della biblioteca in quello che è il simbolo, chiuso da tempo e in vendita, di Ponsacco. Per ora si tratta solo di un’idea, ma l’amministrazione comunale sta valutando la possibilità, dopo aver incontrato il liquidatore, di entrare in possesso della Mostra del Mobilio. Negli ultimi giorni è stata ventilata l’ipotesi di un interessamento di alcuni investitori per il palazzo di sei piani ormai deserto che domina Ponsacco. Un passaggio difficile anche per la difficoltà di riconvertire un immobile di non recente costruzione.

Dai venti soci attualmente proprietari della Mostra, però, il palazzo potrebbe passare anche al Comune, un’ipotesi che la sindaca Francesca Brogi non esclude. «Questa possibilità è ancora tutta da vagliare e rischia di essere prematuro parlare adesso di un passaggio all’amministrazione della Mostra del mobilio – precisa il primo cittadino –. Dopo aver avuto alcuni incontri con il liquidatore, abbiamo chiesto la documentazione del caso per capire, in caso di passaggio dell’immobile al Comune, quali possibili destinazioni potrebbe avere quello che è un simbolo di Ponsacco da tutelare e possibilmente rilanciare».

Ci sono già alcune ipotesi in campo. «Alcune funzioni sarebbero fin da subito compatibili con la struttura e l’attuale destinazione d’uso – conferma Brogi –. Sicuramente il trasferimento, visti gli spazi a disposizione, degli archivi comunali. Anche parte dell’archivio della biblioteca potrebbe trovare spazio nel palazzo. Potremmo, poi, fare interventi per riaprire il museo del legno alla cittadinanza. Mentre al piano terra riacquisire l’auditorium potrebbe dare un nuovo spazio pubblico a disposizione della cittadinanza».

Idee ancora in fase embrionale, ma il passaggio di proprietà dagli attuali soci all’amministrazione potrebbe avere un importante vantaggio.

«Restano da capire bene le condizioni dell’immobile e tornare indietro nel tempo con tutta la documentazione non sarà un passaggio facile e così veloce – conclude Brogi –. Certo se si vuole provare, con dei progetti mirati, a intercettare finanziamenti a livello regionale o europeo la proprietà pubblica favorirebbe sicuramente l’assegnazione di risorse utili alla riqualificazione della struttura. La proprietà pubblica è sempre privilegiata, in tal senso, nei bandi legati a questo tipo di finanziamento. Però siamo ancora in fase embrionale e dobbiamo muoverci con prudenza. Se in agenda abbiamo altri incontri con il liquidatore? Al momento no, aspettiamo di capire come vorranno muoversi i soci. Ma la disponibilità per sedersi ad un tavolo e discuterne c’è».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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