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Pontedera

rassegna il “Frantoio parlante” 

Teatro al convento di San Francesco

Teatro al convento di San Francesco

San Miniato, si inizia mercoledì con un lavoro di Gaber e Luporini

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SAN MINIATO. Torna dopo una pausa di qualche anno il “Frantoio parlante”, rassegna che a San Miniato ha portato il teatro in alcuni dei luoghi più caratteristici e sconosciuti del borgo. Tra gennaio e febbraio il teatro d'autore sarà al convento di San Francesco, grazie al connubio fra Teatro della Conchiglia di Andrea Mancini e associazione Nuovi Orizzonti.

Si comincia mercoledì alle 21,30, nell’ex frantoio del convento, con “Il caso di Alessandro e Maria” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, messo in scena da Nicoletta Maria Loisi e Nicola Pannocchi sotto la regia di Claudio Cinelli che, dopo il successo straordinario dei suoi spettacoli di teatro di figura, di teatro danza, di lirica, torna al teatro di parola con questo testo che a suo tempo vide in scena, oltre a Gaber, uno straordinaria Mariangela Melato.

La stagione continuerà sabato 3 febbraio, stavolta nell’antico refettorio del convento, dove i richiedenti asilo della Casa della pace di Collegalli dal Movimento Shalom danno vita alla loro “Orestea Africana”, mito all’origine della civiltà occidentale giocata su canti, balli e ritmi travolgenti.

Si continua sabato 17 febbraio con “Anna Frank giocava al calcio”, con testo e regia di Andrea Mancini, dove Erika Casula, attrice che può ricordare la giovane ebrea morta nei campi di concentramento, racconta la storia di Carlo Castellani, giocatore dell’Empoli morto anche lui per mano dei nazisti.

Il 21 febbraio “Mostro”, lavoro sulla violenza contro le donne, e “Novecento” di Alessandro Baricco, con le musiche originali eseguite al piano dal maestro David Dainelli.

Nilo Di Modica

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