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I ladri tornano a colpire nelle case di via Salvatori

I ladri tornano a colpire nelle case di via Salvatori

Stavolta i derubati sono Giuseppe Giannoni, la figlia Gaia e un terzo proprietario Sono stati portati via gioielli e altri oggetti preziosi per un valore consistente

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SANTA CROCE. Sono tornati una settimana dopo nello stesso posto e alla stessa ora. Ancora una volta di giovedì, sempre tra le 17 e le 19, per finire un “lavoro” evidentemente rimasto a metà. È un nuovo raid quello messo a segno nel pomeriggio del 18 gennaio in tre abitazioni tra via Salvatori e via Basili a Santa Croce, nello stesso isolato già visitato l’11 gennaio, quando i ladri avevano derubato anche l’abitazione del noto architetto Massimo Fornaciari. Stavolta è toccato a Giuseppe Giannoni (per tutti Beppe) e all’appartamento comunicante dove vive la figlia Gaia, insieme ad un terzo immobile affacciato su via Basili. Abitazioni unite tra loro dai giardini retrostanti, dove i ladri hanno gioco facile a passare da una villetta all’altra, anche stavolta alla ricerca di casseforti da segare e ripulire. È quando accaduto in casa di Giannoni e della figlia, dove entrambe le casseforti sono state segate col flessibile. All’interno i ladri hanno trovato gioielli e oggetti preziosi per un valore consistente ancora tutto da quantificare.

«Dentro c’erano 40 anni di ricordi» racconta Gaia Giannoni, rientrata a casa verso le 19,30 dopo la telefonata del padre. «Quando è tornato – racconta la donna – si è accorto che la porta era stata chiusa dall’interno tirando il chiavistello. Così mi ha chiamato dicendo che sarebbe entrato passando dal mio appartamento. Ma una volta dentro ha sentito subito l’odore inconfondibile del metallo bruciato e ha capito cos’era accaduto».

Secondo una prima ricostruzione, i ladri hanno dapprima forzato il cancello di un’abitazione confinante, per poi entrare nel complesso della famiglia Giannoni dalla porta a vetri che collega il giardino alla cucina. «Una volta dentro, sono andati subito alla ricerca delle casseforti – aggiunge la donna – senza perdere tempo a rovistare in tutte le stanze». Non è andata così, invece, per la proprietaria della villetta affacciata su via Basili: «Cercavano la cassaforte e l’hanno cercata dappertutto, ma io non ce l’ho – racconta la donna –. Così mi hanno devastato tutto, dal piano terra fino alla soffitta, staccando i quadri e i mobili dai muri, addirittura aprendo tutti i cassetti della cucina».

Anche in questo caso i ladri sono arrivati dal giardino, forzando la persiana della porta al piano terra e arraffando una collana, un orologio d’oro e altri oggetti di valore. «Per mettere a posto tutto abbiamo lavorato in sette – riprende la donna – ma la notte non sono proprio riuscita a dormire. Ho scritto una lettera anche al sindaco. Per me è il quarto furto in trent’anni».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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