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È polemica a Saline per l’incrocio pericoloso

È polemica a Saline per l’incrocio pericoloso

Dopo che una donna è stata investita interviene la lista civica Uniti per Volterra «L’ex assessore Moschi aveva previsto un semaforo a chiamata per la sicurezza»

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SALINE DI VOLTERRA. Una donna investita sulle strisce a Saline di Volterra potrebbe trasformarsi in un caso politico. La lista civica Uniti per Volterra, infatti, tira in ballo quello l’ex assessore ai lavori pubblici, Paolo Moschi (silurato dal sindaco Marco Buselli e sostituito da Massimo Fidi) aveva fatto installare dissuasori, prevedendo anche un semaforo a chiamata per l’attraversamento della strada. Si cita l’incrocio tra la Sr 68 e la Sr 439 nel comunicato della lista vincitrice delle ultime elezioni comunali, ma relegata all’opposizione con un solo rappresentante (Moschi, appunto), dopo che sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza hanno fondato un’altra lista civica, non ufficializzando ancora il nuovo nome del loro gruppo consiliare.

«Negli anni passati la popolazione di Saline e anche la Misericordia locale – spiega la nota – avevano sollecitato interventi sul tema della sicurezza stradale nell’abitato della frazione, soprattutto anche per la velocità dei mezzi che transitano, tanto che l’assessore ai lavori pubblici di allora, Paolo Moschi, dopo aver fatto mettere dissuasori visivi con indicazione della velocità, aveva previsto un semaforo a chiamata con rilevazione delle velocità ed arresto in caso di superamento dei limiti previsti». Nel comunicato non si spiega come mai questi dispositivi elettronici non siano mai stati installati. Probabilmente l’allusione è che Moschi non abbia potuto portare a termine l’operazione per l’interruzione del mandato da parte del sindaco. Fatto sta che, secondo la lista civica Uniti per Volterra, «si tratta di strumenti che facilmente potrebbero dare sicurezza», puntando poi a scegliere apparecchi «con la rilevazione fotografica del mezzo che infrange il codice della strada con possibile contestazione dell’infrazione di eccesso di velocità. Crediamo che un impianto semaforico per la sicurezza non abbia costi impossibili. E che potrebbero essere integrati con dissuasori nelle zone periferiche del paese, verificandone la fattibilità, ma solo dopo il consenso dei residenti in zona. I dissuasori che s’installano a terra e che servono a rallentare la velocità di auto e mezzi pesanti, creano, infatti, vibrazioni notevoli alle abitazioni vicine. E spesso le persone che abitano in zona sono contrari a questa soluzione».

La sicurezza di Saline, per la lista di opposizione, «potrà essere migliorata da un servizio di semaforo a chiamata, così come quello installato in località Le Grazie, a Colle Val d’Elsa. Un servizio che aiuta anche i pedoni ad attraversare la strada e che non crea problemi alle automobili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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