Sicurezza
La Croce punta a fare il bis e si affida al fantino Putzu
Domenica il Palio di Buti: la contrada vincitrice dell’edizione 2017 si presenta ai nastri di partenza con il cavallo Bonantonio da Clodia (scuderia Fioravanti)
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BUTI. Un anno dopo, La Croce ci riprova. La doppietta è l'obiettivo della contrada vincitrice del Palio 2017, il primo corso con i cavalli mezzosangue anglo-arabi. Per riuscirci, i rossoneri hanno provato a cambiare il meno possibile. Confermato il capocontrada Stefano Niccolai, che ha riportato il cencio a La Croce dopo un digiuno lungo 18 anni, togliendogli il titolo di “nonna” del Palio di Buti. Uno degli autori di questa impresa ha però cambiato casacca. Il fantino Alessandro Fiori infatti è stato ingaggiato proprio dalla contrada rivale, San Francesco, e La Croce è stata costretta a trovare una nuova monta. Resta lo stesso invece il cavallo, ormai diventato un idolo del popolo rossonero. La Croce correrà il Palio 2018 ancora con Bonantonio da Clodia, il forte grigio di 11 anni della scuderia Fioravanti che ha fatto esultare un'intera contrada dopo molti anni.
Domenica prossima Bonantonio avrà in sella un fantino “di fiducia”: Michel Putzu, che lo allena tutti i giorni in scuderia. Il giovane fantino classe 1990, nato nel cuore della Sardegna (a Sorgono, provincia di Nuoro), è alla sua prima esperienza in un palio, ma l'accoppiata con il cavallo è sicuramente affiatata e la doppietta non è un traguardo impossibile. I rossoneri hanno sette vittorie in bacheca. La prima nel 1962, quando correvano con il nome di Case Popolari, con il fantino Giorgio Terni detto “Vittorino” in sella a Gigolette. Il secondo cencio arriva nel 1984 con Vincenzo Foglia su Rampicante, poi nel 1986 sempre con Foglia su November. Nel 1992 la quarta stella porta la firma di Adolfo Manzi detto “Ercolino” in sella a Ghilly Du, seguita poi dalla doppietta degli anni 1998-1999. La quinta vittoria arriva ancora grazie a “Ercolino” su Imco Able, mentre l'anno dopo è Boris Pinna detto “Pinturicchio” a vincere in sella a Red Rama. L'ultima, con Alessandro Fiori su Bonantonio da Clodia, è storia recente.
A cavallo tra maggio e giugno la contrada organizza la sagra della schiacciata, e da quattro anni si è cimentata nella “Festa American Western”, l'evento che trasforma il campo sportivo di Cascine di Buti in un villaggio del vecchio West. La Croce corrisponde all'omonima frazione che si trova lungo la strada provinciale che collega Cascine di Buti al Monte Serra. La chiesa è dedicata a San Martino, santo protettore della contrada.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Domenica prossima Bonantonio avrà in sella un fantino “di fiducia”: Michel Putzu, che lo allena tutti i giorni in scuderia. Il giovane fantino classe 1990, nato nel cuore della Sardegna (a Sorgono, provincia di Nuoro), è alla sua prima esperienza in un palio, ma l'accoppiata con il cavallo è sicuramente affiatata e la doppietta non è un traguardo impossibile. I rossoneri hanno sette vittorie in bacheca. La prima nel 1962, quando correvano con il nome di Case Popolari, con il fantino Giorgio Terni detto “Vittorino” in sella a Gigolette. Il secondo cencio arriva nel 1984 con Vincenzo Foglia su Rampicante, poi nel 1986 sempre con Foglia su November. Nel 1992 la quarta stella porta la firma di Adolfo Manzi detto “Ercolino” in sella a Ghilly Du, seguita poi dalla doppietta degli anni 1998-1999. La quinta vittoria arriva ancora grazie a “Ercolino” su Imco Able, mentre l'anno dopo è Boris Pinna detto “Pinturicchio” a vincere in sella a Red Rama. L'ultima, con Alessandro Fiori su Bonantonio da Clodia, è storia recente.
A cavallo tra maggio e giugno la contrada organizza la sagra della schiacciata, e da quattro anni si è cimentata nella “Festa American Western”, l'evento che trasforma il campo sportivo di Cascine di Buti in un villaggio del vecchio West. La Croce corrisponde all'omonima frazione che si trova lungo la strada provinciale che collega Cascine di Buti al Monte Serra. La chiesa è dedicata a San Martino, santo protettore della contrada.
Lorenzo Lazzerini
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