Italia
Via Roma, oltre 1.200 firme per riaprire gli ambulatori
Prosegue la raccolta di adesioni tra i cittadini organizzata da Pro Volterra Il Pd: accordatevi. Il Comune convoca un incontro e i medici rispondono picche
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VOLTERRA. «La città sta chiedendo a gran voce di riaprire il Punto sanità di via Roma. Auspichiamo che i medici e il Comune possano trovare un accordo, altrimenti si romperebbe il concetto di comunità». Così Franco Frediani, presidente della Pro Volterra, l’associazione che sta raccogliendo le firme per ripristinare il servizio ambulatoriale in centro, chiuso all’inizio di gennaio per il mancato accordo sul rinnovo per il comodato d’uso degli immobili tra medici di famiglia e amministrazione comunale. Le adesioni raccolte finora superano le 1.200 firme, «anche se mancano all’appello quelle che stanno raccogliendo i negozianti tra i loro clienti», aggiunge Frediani che dà appuntamento a sabato, giorno in cui per la seconda volta ci sarà la raccolta di firme in piazza dei Priori durante il mercato settimanale.
«Sabato scorso è andata molto bene – sottolinea il presidente della Pro Volterra – Molte persone hanno aderito alla nostra iniziativa, a dimostrazione di quanto i cittadini tengano a questo servizio. Spero vivamente che le parti possano trovare un accordo positivo per il bene della città».
Speranze che, per ora, dovrebbero rimanere deluse. Il sindaco di Volterra, Marco Buselli, infatti, annuncia un incontro pubblico a Palazzo dei Priori per il 23 gennaio. Ma i medici di base rispondono picche. «Non ci andremo – dice il dottor Paolo Fidanzi – perché prima serve un accordo tra Comune e Asl».
Intanto anche l’unione comunale del Pd di Volterra interviene sull’argomento: «Per quanto si apprende, le motivazioni che hanno portato alla chiusura del punto sanità di via Roma sono di tipo tecnico amministrativo. Le parti in causa infatti non mettono in dubbio che debba continuare ad esserci un presidio dei medici di famiglia in centro, ma si discute su alcuni aspetti giuridici legati alla disponibilità dei locali di proprietà comunale. Comprenderanno, gli interessati alla vicenda, quanto questo risulti incomprensibile e inaccettabile da parte di tutti».
Secondo gli esponenti del Partito democratico, «il punto sanità di via Roma, nato come integrazione della Casa della salute, rivolto particolarmente alle utenze più deboli che risiedono nel centro storico, deve riprendere al più presto le normali attività. Si impegnino i medici di famiglia, l’Asl ed il sindaco, anche nella sua funzione di presidente della Società della salute, a trovare un accordo, che non dovrebbe essere difficile vista la natura non sostanziale del contendere. Nel frattempo si riaprano, da subito il Punto sanità».
«Il Pd si è espresso per una riapertura di via Roma – ha detto Buselli – ma dovrebbero parlare con Fidanzi che nel 2014 presentò proprio Volterra Futura». (a.q.)
«Sabato scorso è andata molto bene – sottolinea il presidente della Pro Volterra – Molte persone hanno aderito alla nostra iniziativa, a dimostrazione di quanto i cittadini tengano a questo servizio. Spero vivamente che le parti possano trovare un accordo positivo per il bene della città».
Speranze che, per ora, dovrebbero rimanere deluse. Il sindaco di Volterra, Marco Buselli, infatti, annuncia un incontro pubblico a Palazzo dei Priori per il 23 gennaio. Ma i medici di base rispondono picche. «Non ci andremo – dice il dottor Paolo Fidanzi – perché prima serve un accordo tra Comune e Asl».
Intanto anche l’unione comunale del Pd di Volterra interviene sull’argomento: «Per quanto si apprende, le motivazioni che hanno portato alla chiusura del punto sanità di via Roma sono di tipo tecnico amministrativo. Le parti in causa infatti non mettono in dubbio che debba continuare ad esserci un presidio dei medici di famiglia in centro, ma si discute su alcuni aspetti giuridici legati alla disponibilità dei locali di proprietà comunale. Comprenderanno, gli interessati alla vicenda, quanto questo risulti incomprensibile e inaccettabile da parte di tutti».
Secondo gli esponenti del Partito democratico, «il punto sanità di via Roma, nato come integrazione della Casa della salute, rivolto particolarmente alle utenze più deboli che risiedono nel centro storico, deve riprendere al più presto le normali attività. Si impegnino i medici di famiglia, l’Asl ed il sindaco, anche nella sua funzione di presidente della Società della salute, a trovare un accordo, che non dovrebbe essere difficile vista la natura non sostanziale del contendere. Nel frattempo si riaprano, da subito il Punto sanità».
«Il Pd si è espresso per una riapertura di via Roma – ha detto Buselli – ma dovrebbero parlare con Fidanzi che nel 2014 presentò proprio Volterra Futura». (a.q.)
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