Il Tirreno

Pontedera

Rifiuti, la tariffa puntuale sbarca anche a Pontedera

di Giacomo Pelfer
Rifiuti, la tariffa puntuale sbarca anche a Pontedera

Il sistema sperimentato con successo a Calcinaia sarà esteso in Valdera: permette di migliorare la differenziata e premia chi produce meno spazzatura

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PONTEDERA. Il 2018 sarà l’anno della “tariffa puntuale” anche per i cittadini di Pontedera. Sarà un avvio per gradi, inizialmente sperimentale, ma pian piano s’inizierà a pagare la Tari (tassa sui rifiuti) in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti. Un sistema già a regime nella vicina Calcinaia, dove la tariffa puntuale (partita dal 2016) ha permesso nell’ultimo anno di superare brillantemente l’80% di raccolta differenziata, con un balzo in avanti di circa 5 punti in più rispetto all’anno prima. Da qui la volontà di Geofor e delle amministrazioni comunali di estendere il sistema anche in altri territori, puntando magari proprio su quelle realtà urbane dove la raccolta porta a porta è giocoforza più complessa rispetto ai piccoli centri.

«La tariffazione puntuale è il futuro – dicono al quartier generale di Geofor – non solo perché sospinta dalla normativa, ma anche perché è lo strumento più efficace per favorire le buone pratiche ambientali. L’esperienza di Calcinaia ci è servita per avere un modello che adesso dovrà essere adattato alle singole situazioni. Nel 2018 estenderemo il sistema a Pontedera, come richiesto dall’amministrazione comunale, contando di introdurlo in via sperimentale anche in alcuni quartieri di Pisa».

La tariffazione puntuale, basata sulla raccolta porta a porta, avviene attraverso l’utilizzo di mastelli dotati di un apposito codice a barre, col quale viene conteggiata ad ogni utente la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti.

«Da parte dei Comuni – spiegano ancora alla sede di Geofor – c’è la volontà di estendere i sistemi di premialità per i cittadini. Oltre alla tariffa puntuale, infatti, da quest’anno introdurremo nei centri di raccolta anche la possibilità di conferire alcuni rifiuti che generalmente vanno a raccolta mista, riconoscendo qualcosa agli utenti. L’esempio è quello dell’alluminio che deve essere separato con appositi impianti dal resto del multimateriale: se noi riuscissimo a intercettarlo prima, inviandolo direttamente in fonderia, acquisiremo un valore economico che possiamo restituire ai cittadini sotto forma di premio».

La strada è tracciata, insomma, in un 2018 che dovrebbe segnare una sorta di svolta per l’intero bacino Geofor: «Nel 2016, su 24 Comuni serviti – dicono dall’azienda – 16 superavano il 65% di differenziata. Nel 2017 dovrebbero essere diventati 18, ma l’obiettivo per quest’anno è di portare al di sopra tutti e 24».

In testa alla classifica resta stabilmente Calcinaia, dove i dati 2017 (per ora aggiornati fino al 30 novembre) parlano di un 80, 23% di differenziata, ai quali la Regione aggiungerà il conteggio dei rifiuti edili e di quelli destinati a compostaggio domestico che lo scorso anno avevano portato 3 punti in più, passando dal 75% rilevato da Geofor al 78% certificato dalla Regione.

«La tariffa puntuale produce due effetti – spiega l’assessore all’ambiente Cristiano Alderigi – Per prima cosa porta in generale a differenziare meglio, perché più si butta nell’indifferenziato e più si paga. Inoltre spinge le aziende che producono tanto indifferenziato a rivolgersi al mercato privato, mettendo fine all’abitudine di non differenziare gli scarti di lavorazione per poi inserirli nel circuito urbano dei rifiuti, di fatto facendoli pagare un po’a tutta la collettività. In questo modo tra 2016 e 2017 ci sono stati utenti del nostro Comune che hanno visto una riduzione anche del 50%. Alla fine si ottiene quindi più equità e una maggiore salvaguardia dell’ambiente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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