Il Tirreno

Pontedera

«Io indovino? Prevedo i titoli dei giornali ma è solo illusionismo»

di Tommaso Silvi
«Io indovino? Prevedo i titoli dei giornali ma è solo illusionismo»

Francesco Giorgione spiega com’è diventato “mentalista” «Studio da anni, sfrutto la psicologia e gioco col pubblico»  

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PONTEDERA. Il trucco c’è. Ma l’importante è tenerlo ben nascosto sotto un velo di mistero e suggestione. D’altronde, è proprio questo che piace alla gente. «Il mentalismo è presentazione e teatralità. Il numero è fine a se stesso, quello che conta è il contorno». Conoscere i suoi segreti? Impossibile. Non ce l’hanno fatta neppure la moglie Tania e la figlia Noemi. «Quelli non si svelano», dice ancora Francesco Giorgione, 50 anni, cascinese e, come lui si definisce, mentalista emozionale. Comunicatore, abile osservatore di posture e comportamenti delle persone, follemente innamorato di tutto ciò che ha un qualcosa di magico, di inspiegabile. Ma attenzione. Qui non ci sono super poteri. E Giorgione lo dice chiaramente, commentando l’ultima sua impresa: più di sette giorni fa ha scritto su un biglietto i titoli in prima pagina de Il Tirreno e de La Nazione di domenica scorsa. Poi, sul palco dell’auditorium del palazzo dei congressi, a Pisa, ha fatto leggere direttamente al pubblico la sua previsione, pienamente azzeccata.

«Non ho una dote diversa dagli altri, altrimenti mi sarei già arricchito col Superenalotto», scherza Giorgione, che lavora all’Unione Valdera. «Nel caso del titolo dei giornali, il risultato finale è il frutto di quattro elementi che metto in campo. Alcune tecniche di psicologia, il condizionamento del pubblico, le capacità di lettura del corpo e alcuni elementi di illusionismo. Mescolando questi fattori riesco a dare l’impressione di leggere nella mente, o nel futuro».

Di Francesco Giorgione colpisce soprattutto l’onestà. Ti aspetti il mago che se la tira, con la puzza sotto il naso, e invece trovi un uomo di mezza età che ama stare sul palco, dove fin da bambino ha imparato a tenere a bada la platea: attore, presentatore, cantante. Di tutto, pur di stare «con le assi di legno sotto i piedi». Poi, nel 2011, la svolta. «Accompagnavo mia figlia ai compleanni e vedevo sempre i maghi, chiamati dai genitori del festeggiato per intrattenere gli invitati. Decisi che lo avrei fatto anche io». Giorgione ha iniziato con un mazzo di carte e un dvd. «Roba da principianti». Poi sono arrivati i corsi online di Aroldo Lattarulo – «Il mio maestro» – e una raffica di letture sul mentalismo.

Oggi il cascinese che ama solleticare la mente degli altri è al suo secondo spettacolo, dal titolo “Mind dominus”, che l’11 marzo farà tappa all’auditorium Meliani di Ponsacco. E in cantiere c’è il capitolo numero tre. «Si chiamerà “Misterium” – rivela Giorgione – e sarà composto di una serie di numeri, ognuno collegato a un mistero italiano. Sarà qualcosa di originale, voglio spingermi oltre rispetto a ciò che ho mostrato finora». Dipendente statale di giorno, vecchio lupo da palcoscenico la sera. La doppia vita di Giorgione, che ha un sogno nel cassetto: «Vivere dei miei spettacoli. Sarebbe fantastico». Dai giochi di prestigio ai bambini, alla predizione dei titoli dei quotidiani. «Può farlo chiunque, basta studiare e credere in quello che si fa. Tutti possono diventare mentalisti, ma bisogna volerlo. Io ho dedicato a questa disciplina sei anni della mia vita – conclude Giorgione – e mi sa che continuerò» .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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