Sicurezza
Ecco “Finale di partita” di Samuel Beckett
Domani sera (ore 21) alla Città del teatro e della cultura di Cascina c’è “Finale di partita” di Samuel Beckett, con Elisa Di Eusanio e Mauro Mandolini, per la regia diAndrea Baracco. Scene e...
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Domani sera (ore 21) alla Città del teatro e della cultura di Cascina c’è “Finale di partita” di Samuel Beckett, con Elisa Di Eusanio e Mauro Mandolini, per la regia di
Andrea Baracco. Scene e costumi
Marta Crisolini Malatesta, musiche Giacomo Vezzani. La vita dell’uomo è tragica e infelice, ma “niente è più grottesco del tragico” e “niente è più comico dell’infelicità”.
Glauco Mauri e Roberto Sturno tornano a Beckett, diretti da Andrea Baracco, col testo cardine e paradigmatico del Novecento.
Scritto da Beckett nel 1956, andò in scena, in francese, in prima mondiale al Royal Court di Londra nell’aprile 1957.
Come in molti suoi lavori Beckett, premio Nobel per la letteratura del 1969, in Finale di partita parla della condizione umana segnata dalla sofferenza e dall’assurdità dell’”essere”, dei limiti e delle possibilità della libertà individuale, della solitudine di ciascuno di fronte al mondo.
Andrea Baracco. Scene e costumi
Marta Crisolini Malatesta, musiche Giacomo Vezzani. La vita dell’uomo è tragica e infelice, ma “niente è più grottesco del tragico” e “niente è più comico dell’infelicità”.
Glauco Mauri e Roberto Sturno tornano a Beckett, diretti da Andrea Baracco, col testo cardine e paradigmatico del Novecento.
Scritto da Beckett nel 1956, andò in scena, in francese, in prima mondiale al Royal Court di Londra nell’aprile 1957.
Come in molti suoi lavori Beckett, premio Nobel per la letteratura del 1969, in Finale di partita parla della condizione umana segnata dalla sofferenza e dall’assurdità dell’”essere”, dei limiti e delle possibilità della libertà individuale, della solitudine di ciascuno di fronte al mondo.
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