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Palio di Buti, estratte le batterie

Lorenzo Lazzerini
Contradaioli davanti alla chiesa di Buti per l'estrazione delle batterie del Palio
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Contradaioli davanti alla chiesa di Buti per l'estrazione delle batterie del Palio

Seguito da centinaia di persone il sorteggio davanti alla chiesa Gli abbinamenti tra fantini e cavalli delle sette contrade. A San Francesco tocca il ruolo di “signore”

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BUTI. Passione, colore e una batteria che si preannuncia spettacolare. Il Palio di Buti entra nel vivo con l’estrazione delle batterie. A una settimana dalla corsa del 21 gennaio, ieri mattina sul sagrato della chiesa di San Giovanni Battista sono state sorteggiate le tre batterie in cui si sfideranno le sette contrade. Nella prima batteria si affronteranno San Nicolao, San Michele e Ascensione; nella seconda La Croce, San Rocco e Pievania. Infine la terza, dove a San Francesco è toccato il ruolo di “signore”. La contrada giallonera dovrà correre contro i secondi classificati delle prime due batterie. I vincitori delle tre gare si affronteranno in finale.
Questo il verdetto dopo il sorteggio dei sette capocontrada, che hanno estratto le contrade dall’urna sotto lo sguardo del presidente del Seggio di Sant’Antonio, Alberto Spigai. Pian piano il tabellone delle batterie ha preso forma, e subito i contradaioli si sono sbizzarriti in commenti e pronostici.

L’estrazione è stata preceduta dalla sfilata folkloristica delle contrade, partita dalla contrada La Croce, che ha riconsegnato la statua di Sant’Antonio Abate nella chiesa di San Giovanni Battista. La tradizione vuole che la statua del santo sosti nella chiesa della contrada vincitrice fino al prossimo Palio, per poi essere riconsegnata al pievano, don Giovanni Corti, nella domenica dell’estrazione. I colori delle sette contrade, con tamburi e bandiere, ha invaso le strade del paese, prima del ritrovo davanti alla chiesa. Tutti i contradaioli sperano di portare nel proprio rione il cencio, quest’anno dipinto dai ragazzi del laboratorio di pittura del Centro Poliedro di Pontedera.Ma dopo l’estrazione i pronostici cominciano a prendere direzioni ben precise.

San Francesco viene indicato da molti come il favorito, perché avrà il vantaggio di correre contro due contrade che avranno già speso molto nelle prime due batterie. I gialloneri avranno una sola chance per andare in finale, ma l’accoppiata formata dal fantino Alessandro Fiori (vincitore nel all’esordio nel 2017 per La Croce) e dal cavallo Ribelle da Clodia è considerata tra le più accreditate. Tuttavia, l’ultima volta che San Francesco ha corso da “signore” (nel 2015), è stato eliminato in batteria proprio dai rivali della Croce. Nella prima batteria si sfidano due tra le contrade che non vincono da più tempo: la “nonna” Ascensione (dal 2005) e San Nicolao (dal 2009). I neroverdi si presentano con l’esperto Cristiano Di Stasio in sella a Umatilla, i bianconeri con l’esordiente Sandro Gessa su Unico de Aighenta. Dovranno vedersela con San Michele, che lancia un altro esordiente, Adrian Topalli, su Portorose. La seconda batteria invece viene considerata una finale anticipata. Qui si sfideranno i due cavalli che si sono contesi la vittoria nel 2017: Bonantonio da Clodia per La Croce (montato dall’esordiente Michel Putzu) e Bomario da Clodia per San Rocco (con Gavino Sanna come fantino). La terza estratta in questa batteria è Pievania, che a una settimana dal Palio ha deciso di cambiare cavallo affidandosi a Sempre in Piedi, montato dal debuttante Simone Fenu.
 

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