Il Tirreno

Pontedera

Rifiuti, Calcinaia batte tutti sulla differenziata

di Giacomo Pelfer

Secondo la Geofor ha superato l’80% crescendo di 2 punti

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PONTEDERA. I numeri per ora sono ancora indicativi, in attesa che vengano certificati e corretti dalla Regione nei prossimi mesi, ma le prime percentuali vedono ancora al primo posto gli abitanti di Calcinaia e Fornacette. Il Comune a cavallo dell’Arno, infatti, si conferma di nuovo in testa, in provincia di Pisa, nella percentuale di raccolta differenziata, secondo i dati raccolti da Geofor fino al 30 novembre scorso e consultabili sul sito dell’azienda.

Negli undici mesi del 2017, Calcinaia supera addirittura la soglia psicologica dell’80% (80,23 per l’esattezza), segnando un incremento di due punti rispetto al primato del 78,46 raggiunto nel 2016, in base ai dati certificati dall’Agenzia regionale recupero e resi noti lo scorso ottobre. Buona, secondo i numeri di Geofor, anche la produzione pro capite di rifiuti, pari a 419 chilogrammi contro i 483 raggiunti l’anno prima: in pratica, poco più di 4 quintali a testa, contro i 6 ad esempio dei cugini pisani. A diminuire, oltre ai rifiuti indifferenziati, è principalmente il multimateriale leggero (la plastica per intendersi), che passa dai 39 chili a testa del 2016 ai 33 del 2017.

Tra i primi dati dell’anno appena concluso, poi, spiccano nell’ordine, all’interno del “bacino di Geofor”, i Comuni di San Miniato (con il 75,87% di raccolta differenziata), Santa Maria a Monte (74,75) e San Giuliano (74,71). La popolosa Cascina, invece, raggiunge nei primi 11 mesi del 2017 un 71,73% di differenziata, con una produzione di rifiuti pro capite di soli 393 chilogrammi.

Più staccato il Comune di Pontedera, che in base ai numeri raccolti dal gestore supererebbe d’un soffio l’obiettivo del 65%, fermandosi per l’esattezza al 65,99, con una produzione pro capite di 480 chilogrammi: un quintale in più, di fatto, rispetto alla vicina Ponsacco, che si ferma a soli 382 chilo a testa con una percentuale di differenziata al 73,51%. Tuttavia, nella speciale classifica dei rifiuti pro capite, a produrne meno di tutti in provincia sarebbero gli abitanti di Castelfranco, con soli 301 chilogrammi a testa, seguiti da Palaia (325), Montopoli (328) e Fauglia (331).

Ad ogni modo, al di là delle differenze tra i vari Comuni, i dati raccolti da Geofor confermano la graduale riduzione dei rifiuti destinati a discarica e un calo della produzione, legato soprattutto a plastica e vetro. I numeri saranno ora vagliati dalla Regione che applicherà il nuovo metodo di calcolo, conteggiando anche i rifiuti da costruzione e demolizione di provenienza domestica, i rifiuti organici utilizzati per il compostaggio, gli scarti da selezione dei rifiuti ingombranti e i rifiuti da spazzamento stradale avviati a recupero. In base al nuovo metodo di conteggio, la Regione ha diramato pochi mesi fa i dati certi e certificati del 2016. Su un totale di 71 Comuni toscani che hanno superato il 65% di differenziata, 16 sono in provincia di Pisa: in testa compariva Calcinaia (con il 78,46%), seguito nell’ordine da San Giuliano e San Miniato (78%), Calci (77%), Ponsacco e San Maria a Monte (76%), Castelfranco e Cascina (75%), Montopoli e Santa Croce sull’Arno (74%), Vecchiano e Buti (73%), Vicopisano e Fauglia (69%), Pontedera (67) e Bientina (65).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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