Gioco
Palio di Buti: San Nicolao si affida al fantino Gessa
Alla guida della contrada c’è Alessandro Leporini al posto di Simone Filippi Obiettivo: conquistare l’ottava stella, l’ultima vittoria nel 2009 con Gianluca Fais
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BUTI. Dopo quattro anni poco fortunati la contrada San Nicolao si rimette in pista per cercare l’ottava stella al Palio di Buti in programma il 21 gennaio. L’anno scorso il palio dei bianconeri si è fermato sulla linea di partenza, a causa dell’errore del fantino Giuseppe Virdis, che montava l’esperto Nanneddu. Un’immagine che i contradaioli di “Puntaccolle” vogliono dimenticare al più presto, in un palio che si annuncia ricco di novità. Prima tra tutte il cambio di capocontrada: dopo sei anni Simone Filippi ha lasciato il comando ad Alessandro Leporini, e il nuovo numero uno bianconero ha puntato su un’accoppiata esordiente, ma da molti indicata tra le più quotate per il Palio di Buti. Il fantino è Sandro Gessa, 36 anni, nato a Marrubiu, in provincia di Oristano. Nella sua carriera vanta molte corse e palii nella sua Sardegna, mentre lontano dall’isola si è distinto al Palio di Asti, dove da cinque anni è il fantino del rione Borgo Tanaro. Al debutto a Buti monterà Unico de Aighenta, sauro di 5 anni della scuderia Dei, uno dei mezzosangue più vincenti in pista nell’ultimo anno, ma con una sola esperienza di palio nel 2017, a Piancastagnaio. Secondo gli esperti è un soggetto forte e affidabile, ma che potrebbe non adattarsi alla distanza della pista di Buti. Sarà questa l’accoppiata che cercherà di riportare a San Nicolao la vittoria che manca dal 2009. Il primo cencio conquistato dai bianconeri è quello del 1973, con “Aceto” in sella ad Oira/Poupouche. Nel 1982 il bis è arrivato con Vincenzo Foglia su Dominique, e nel 1995 ancora con Foglia (il fantino più vittorioso a Buti insieme a Renzo Sgherri) su Capuleto. Con il fantino siciliano Angelo Cucinella arrivano altre due vittorie, nel 2003 e nel 2006, con i cavalli Ciclone e Guffanti. Infine, la doppietta di Gianluca Fais (2008-2009), prima in sella a Gesture e poi a Move Your Mind. L’appuntamento storico dell’estate bianconera è la sagra del frate e dei piatti tipici butesi, giunta alla 38esima edizione. Da sei anni i bianconeri organizzano anche la sagra della porchetta e della birra artigianale, che si svolge al Parco Danielli. La chiesa di San Nicolao, nel cuore della contrada, venne realizzata nel 1635 su commissione di Pasquino Orsini. Il nome del santo deriva dalla figura di San Nicolao, venerata nei paesi nordici come Santa Claus (il nostro Babbo Natale), a sua volta ispirata a San Nicola di Bari.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lorenzo Lazzerini
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