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il mondo della banche 

Meno del 5% per 500 azionisti

Carismi ha perso i requisiti per “essere emittente titoli diffusi”

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SAN MINIATO. Dopo il perfezionamento, avvenuto il 21 dicembre scorso, dell'acquisizione del 95,3 per cento del capitale sociale della Cassa di Risparmio di San Miniato Spa da parte di Crédit Agricole Cariparma Spa, Carismi adesso risulta inserita nel perimetro del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.

Lo riferisce una nota della banca sanminiatese, in cui si aggiunge che, «in considerazione di quanto sopra, allo stato risulta inferiore al 5 per cento la quota di capitale sociale della Cassa detenuta da più di 500 azionisti».

Pertanto, «ai sensi del combinato disposto degli articoli 2-bis e 108 del Regolamento Emittenti la banca ha perso i requisiti per poter essere considerata “emittente titoli diffusi” e, a far data dal 1° gennaio scorso, non risulta più soggetta agli obblighi che sono prescritti da tale regolamento».

La Cassa di San Miniato ha cambiato anche i vertici. Il nuovo presidente è Divo Gronchi, finora amministratore delegato della banca. Il direttore generale è Massimo Cerbai. Vice presidente del cda è Olivier Guilhamon. Consiglieri: Roberto Ghisellini, Vittorio Ratto, Jean-Philippe Laval, Lamberto Frescobaldi e Antonella Cappiello. I primi tre sono manager del Gruppo Crédit Agricole, Frescobaldi è un imprenditore, Cappiello una docente universitaria. Il presidente del collegio sindacale è Marco Ziliotti, con Francesca Pasqualin e Mario (Maurizio) Ferrucci sindaci effettivi, mentre Roberto Perlini e Germano Montanari sono supplenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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