Finanza
Maestra, protesta sospesa
Ieri sera incontro dei genitori, presto nuove decisioni
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CASCIANA TERME. Primi segni di distensione tra le mura della scuola elementare Torquato Cardelli. I genitori, dopo due giorni di “sciopero” in cui avevano fatto uscire i bambini da scuola in anticipo per far loro evitare l’ora con la maestra da alcuni ritenuta “inadeguata” al ruolo, ieri mattina hanno desistito recuperando i propri figli all’orario regolare.
La protesta era scoppiata dopo la decisione del reggente Gianluca La Forgia di spostare la maestra, che era prevalente in una classe, “spalmando” le sue ore fra varie classi, utilizzandola per l’insegnamento di altre materie.
«Una decisione già molto forte, che indica come la dirigenza della scuola abbia già fatto tutto quello che poteva fare per provare a sistemare le cose – commenta il sindaco Mirko Terreni – Anche perché, lo ricordo, nei confronti dell’insegnante non vi è alcun provvedimento di altra natura».
Tutto, in pratica, è partito dalle segnalazioni dei genitori, che hanno messo sul banco delle critiche i metodi d’insegnamento della docente.
Una protesta che è andata crescendo a partire da settembre, fino alla decisione del preside di modificare l’orario e alla conseguente presa di posizione dei genitori, che dopo una prima riunione nei giorni scorsi, alla quale hanno partecipato anche il sindaco e l’assessora alla scuola Simona Cestari, hanno per adesso messo da parte l’ascia di guerra.
Decisione inevitabilmente temporanea. Ieri sera, infatti, i soli genitori si sono convocati in un secondo incontro dal quale potrebbero scaturire decisioni in merito a come dar voce al malcontento: l’eco potrebbe arrivare ai vertici provinciali, alla direzione regionale o addirittura direttamente al ministero dell’Istruzione. Tutto ciò mentre la scuola ed il preside si sono chiusi nel riserbo più totale.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
La protesta era scoppiata dopo la decisione del reggente Gianluca La Forgia di spostare la maestra, che era prevalente in una classe, “spalmando” le sue ore fra varie classi, utilizzandola per l’insegnamento di altre materie.
«Una decisione già molto forte, che indica come la dirigenza della scuola abbia già fatto tutto quello che poteva fare per provare a sistemare le cose – commenta il sindaco Mirko Terreni – Anche perché, lo ricordo, nei confronti dell’insegnante non vi è alcun provvedimento di altra natura».
Tutto, in pratica, è partito dalle segnalazioni dei genitori, che hanno messo sul banco delle critiche i metodi d’insegnamento della docente.
Una protesta che è andata crescendo a partire da settembre, fino alla decisione del preside di modificare l’orario e alla conseguente presa di posizione dei genitori, che dopo una prima riunione nei giorni scorsi, alla quale hanno partecipato anche il sindaco e l’assessora alla scuola Simona Cestari, hanno per adesso messo da parte l’ascia di guerra.
Decisione inevitabilmente temporanea. Ieri sera, infatti, i soli genitori si sono convocati in un secondo incontro dal quale potrebbero scaturire decisioni in merito a come dar voce al malcontento: l’eco potrebbe arrivare ai vertici provinciali, alla direzione regionale o addirittura direttamente al ministero dell’Istruzione. Tutto ciò mentre la scuola ed il preside si sono chiusi nel riserbo più totale.
Nilo Di Modica
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