Sicurezza
il caso
«Tari, un’odissea parlare con Abaco»
Protesta un cittadino a cui è stato contestato un mancato pagamento
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SAN MINIATO. Protesta Andrea Ninci per un disservizio di Abaco, servizio di riscossione della Tari: «È noto che dal 2017 la gestione Tari è stata trasferita dalla Geofor al Comune di San Miniato che ha appaltato alla Abaco Spa il servizio di riscossione del tributo, con effetti sulle prime emissioni delle bollette dal 2017. Il trasferimento dei dati fino al 2016 da Geofor ad Abaco ha compreso le anagrafiche delle utenze e le posizioni creditizie (crediti, debiti, scaduti). Il 9 gennaio ricevo la raccomandata che ormai mette a fattor comune grossa parte dei cittadini di San Miniato: mi si contesta il mancato pagamento di parte dell’imposta (il mio caso: totale dovuto Tari 2016: 357 euro, totale versati Tari 2016: 307 euro, residuo 50 euro, addebiti spese 10 euro: totale dovuto 60 euro per il mancato pagamento, da versare entro 60 giorni)».
«L’agonia – prosegue Ninci – inizia già il martedì 9, quando decido di recarmi per chiarire la mia posizione, documenti originali alla mano, presso l’ufficio Abaco con sede a San Miniato, piazza del Bastione (2° piano), e trovo il primo cartello: “Chiuso per problemi tecnici”. Preciso che tra le modalità di ricorso vi è appunto la consegna brevi manu presso l’ufficio Abaco della documentazione originale comprovante il dovuto. Il mercoledì 10 torno di nuovo presso la sede per eseguire l’operazione e trovo ben 30 utenti in coda ed un solo operatore a disposizione, pertanto dopo 30 minuti di attesa e solo due persone servite ritengo superfluo attendere oltre, visto l’approssimarsi della chiusura alle 12. Giovedì 11 (ieri, ndr) la beffa ulteriore, quando accanto al distributore dei numeri d’attesa trovo il cartello: “Per motivi di mancanza di personale per malattia, oggi l’ufficio Tari potrà gestire solo venti numeri”».
«Si può tollerare oltre? – chiede Ninci – Come tanti altri utenti sanminiatesi la contestazione del mancato pagamento è legato agli sconti applicati in fattura per il conferimento diretto dei rifiuti all’isola ecologica... che determina lo sconto rispetto al “Totale dovuto Tari 2016”. Di questi, Abaco ignora totalmente l’esistenza evidentemente e cosa capita all’utente che ha solo da dimostrare la propria correttezza? Capitano tre tentativi di entrare in contatto con il concessionario Tari per il Comune di San Miniato che ai propri errori oppone nell’ordine: disservizio tecnico il 9, personale insufficiente a gestire il contenzioso che lui stesso ha determinato con proprio errore il 10, e infine il cartello dell’11 gennaio. Un cartello del genere deve far saltare non solo i nervi del cittadino, ma anche dalla sedia i responsabili del servizio. È questa la gestione della pubblica amministrazione che ci meritiamo? La pazienza è sempre poca ed è finita, mi rimetterò in coda, magari previo appuntamento, se un giorno il numero di contatto Abaco Spa tornerà raggiungibile, perché nel momento in cui scrivo è ancora occupato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«L’agonia – prosegue Ninci – inizia già il martedì 9, quando decido di recarmi per chiarire la mia posizione, documenti originali alla mano, presso l’ufficio Abaco con sede a San Miniato, piazza del Bastione (2° piano), e trovo il primo cartello: “Chiuso per problemi tecnici”. Preciso che tra le modalità di ricorso vi è appunto la consegna brevi manu presso l’ufficio Abaco della documentazione originale comprovante il dovuto. Il mercoledì 10 torno di nuovo presso la sede per eseguire l’operazione e trovo ben 30 utenti in coda ed un solo operatore a disposizione, pertanto dopo 30 minuti di attesa e solo due persone servite ritengo superfluo attendere oltre, visto l’approssimarsi della chiusura alle 12. Giovedì 11 (ieri, ndr) la beffa ulteriore, quando accanto al distributore dei numeri d’attesa trovo il cartello: “Per motivi di mancanza di personale per malattia, oggi l’ufficio Tari potrà gestire solo venti numeri”».
«Si può tollerare oltre? – chiede Ninci – Come tanti altri utenti sanminiatesi la contestazione del mancato pagamento è legato agli sconti applicati in fattura per il conferimento diretto dei rifiuti all’isola ecologica... che determina lo sconto rispetto al “Totale dovuto Tari 2016”. Di questi, Abaco ignora totalmente l’esistenza evidentemente e cosa capita all’utente che ha solo da dimostrare la propria correttezza? Capitano tre tentativi di entrare in contatto con il concessionario Tari per il Comune di San Miniato che ai propri errori oppone nell’ordine: disservizio tecnico il 9, personale insufficiente a gestire il contenzioso che lui stesso ha determinato con proprio errore il 10, e infine il cartello dell’11 gennaio. Un cartello del genere deve far saltare non solo i nervi del cittadino, ma anche dalla sedia i responsabili del servizio. È questa la gestione della pubblica amministrazione che ci meritiamo? La pazienza è sempre poca ed è finita, mi rimetterò in coda, magari previo appuntamento, se un giorno il numero di contatto Abaco Spa tornerà raggiungibile, perché nel momento in cui scrivo è ancora occupato».
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