La protesta
Stop all’emergenza idrica in Alta Valdicecina
Incontro tra il gestore Asa e sindaci di Pomarance e Castelnuovo per fare il punto Sarà ultimata la conduttura che porta acqua da Puretta a Saline e a Ponteginori
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POMARANCE. Il 2018 dovrebbe essere l’anno in cui l’Alta Valdicecina sarà in grado di raggiungere l’autonomia idrica. Un bel passo in avanti per un territorio che ha sempre sofferto i periodi di siccità dovendo far ricorso alle autobotti, come nel 2017.
Ma proprio quest’anno qualcosa è cambiato nelle strategie d’area e, soprattutto, nella pianificazione degli interventi tra il gestore, Asa, e le istituzioni.
Ieri, l’incontro tra i vertici di quella società e i sindaci di Pomarance e Castelnuovo Valdicecina, Loris Martignoni e Alberto Ferrini, è servito a fare il punto della situazione sulle opere già realizzate e quelle del 2018: nei prossimi mesi sarà ultimato l’acquedotto che porta acqua da Puretta a Saline e a Ponteginori.
«A quel punto il fabbisogno della zona sarà coperto - spiega Martignoni - La nostra necessità è di circa 42 litri al secondo, mentre la portata a regime sarà di 50 litri».
L’infrastruttura idrica è completata per due terzi, con 600mila euro investiti da Pomarance e Castelnuovo. Si tratta della direttrice Ponteginori-Saline che vuol dire far arrivare acqua a Volterra: è solo da ampliare a livello di diametro delle tubazioni. Proprio questo tratto è stato realizzato nel 2017, permettendo alla Valdicecina di non collassare sotto i colpi tremendi inferti dalla siccità.
Ma quest’anno ci saranno novità anche per poderi e agriturismi delle zone di campagne che hanno sofferto molto la mancanza d’acqua. Pomarance e Castelnuovo cofinanzieranno con Asa opere importanti su questo fronte, coprendo quasi tutte le zone più sviluppate dal punto di vista del turismo. Rimarrà fuori Lagoni Rossi a Pomarance, ma presto ci sarà un nuovo incontro in cui si discuterà il futuro idrico anche di questa zona.
Ma proprio quest’anno qualcosa è cambiato nelle strategie d’area e, soprattutto, nella pianificazione degli interventi tra il gestore, Asa, e le istituzioni.
Ieri, l’incontro tra i vertici di quella società e i sindaci di Pomarance e Castelnuovo Valdicecina, Loris Martignoni e Alberto Ferrini, è servito a fare il punto della situazione sulle opere già realizzate e quelle del 2018: nei prossimi mesi sarà ultimato l’acquedotto che porta acqua da Puretta a Saline e a Ponteginori.
«A quel punto il fabbisogno della zona sarà coperto - spiega Martignoni - La nostra necessità è di circa 42 litri al secondo, mentre la portata a regime sarà di 50 litri».
L’infrastruttura idrica è completata per due terzi, con 600mila euro investiti da Pomarance e Castelnuovo. Si tratta della direttrice Ponteginori-Saline che vuol dire far arrivare acqua a Volterra: è solo da ampliare a livello di diametro delle tubazioni. Proprio questo tratto è stato realizzato nel 2017, permettendo alla Valdicecina di non collassare sotto i colpi tremendi inferti dalla siccità.
Ma quest’anno ci saranno novità anche per poderi e agriturismi delle zone di campagne che hanno sofferto molto la mancanza d’acqua. Pomarance e Castelnuovo cofinanzieranno con Asa opere importanti su questo fronte, coprendo quasi tutte le zone più sviluppate dal punto di vista del turismo. Rimarrà fuori Lagoni Rossi a Pomarance, ma presto ci sarà un nuovo incontro in cui si discuterà il futuro idrico anche di questa zona.
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