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Scarichi irregolari, Comune diffida centro d’accoglienza

Scarichi irregolari, Comune diffida centro d’accoglienza

L’amministrazione di Cascina ha scritto alla proprietà della Tinaia intimando di collegarsi alla rete fognaria entro un mese, pena l’inagibilità dell’immobile

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CASCINA. Con l'anno nuovo si riaccendono i riflettori sulla Tinaia, l'agriturismo trasformato in centro di prima accoglienza per migranti richiedenti asilo nel nostro Paese. Se il Tribunale amministrativo regionale (Tar) della Toscana deve ancora decidere nel merito rispetto alle contestazioni urbanistiche, su presunti abusi edilizi, riscontrati da più di un anno dagli uffici dell’amministrazione comunale di Cascina, rimane aperta anche la questione che riguarda gli scarichi fognari dell'immobile. Scarichi che, sempre stando all’amministrazione guidata dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi, non rispettano la normativa in quanto l'agriturismo ha cambiato non solo destinazione d'uso, ma ha visto anche aumentare gli ospiti nel corso dei mesi.

Ora il Comune ha inviato una nuova diffida alla proprietà dell'immobile affinché la situazione degli scarichi venga regolarizzata. L'Azienda sanitaria locale, nel corso del sopralluogo che effettuato nei mesi scorsi alla Tinaia, ha rilevato la violazione di alcune prescrizioni contenite nelle autorizzazioni allo scarico delle acque. L’inosservanza - spiegano in Comune - potrebbe causare problemi di tipo igienico sanitari per l'area in cui si trova l'immobile. Di conseguenza l’amministrazione locale è tenuta ad intervenire per rimuovere il prima possibile una situazione che viene giudicata a rischio.

Ecco che alla proprietà dell'immobile è stata notificata una diffida. Il Comune chiede che entro trenta giorni vengano realizzati i lavori per regolarizzare il collegamento degli scarichi alla rete fognaria e lo smaltimento delle acque reflue domestiche per evitare problemi di inquinamento della falda e del suolo. Se la proprietà della Tonaia non farà i lavori, il Comune potrà revocare l'autorizzazione allo scarico con conseguente inagibilità del fabbricato.

Ipotesi, questa, che apre ulteriori scenari per il centro di accoglienza sovraffollato e già al centro di mille polemiche politiche e anche di qualche protesta da parte degli stessi ospiti anche se negli ultimi tempi le attenzioni sulla struttura sono state meno pressanti.

Una presenza, quella della Tinaia trasformata in un centro d’accoglienza, che ha dettato l’agenda politica fin da prima delle amministrative del 2016, quelle vinte dal centrodestra guidato dalla Lega Nord. Una presenza intorno a cui per mesi e mesi si è infiammata la polemica politica che ha aspramente diviso centrodestra e centrosinistra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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